Un inning di black out costa la prima sconfitta
Il riscatto con l'Avigliana arriva di manifesta
Il Milano trova la prima sconfitta stagionale nel modo più assurdo possibile: dopo 8 inning dominati da un grande Doba (una sola valida subita e 12 kappa), i rossoblù pagano la cattiva giornata del rilievo Persico e il bullpen svuotato. L'Avigliana risorge improvvisamente e ribalta la partita da 3-0 a 3-5. In gara due però i rossoblù cancellano subito lo scivolone e travolgono i torinesi per manifesta inferiorità (11-1 all'8') trascinati sul monte da un Anthony Gonzalez altrettanto impeccabile, anche lui per 8 riprese.

Che prima o poi dovesse arrivare, era ovvio. Ma che la prima sconfitta stagionale arrivasse in un modo così bruciante non era proprio immaginabile. E invece è bastato un inning maledetto in una domenica praticamente perfetta, per lasciare sul campo la prima partita a un’Avigliana che ha avuto il merito di approfittare prontamente del suicidio rossoblù, raccogliendo il massimo in un solo inning. Già, perché fino a quel momento, e parliamo della nona ripresa della prima partita, i Rebels non erano pervenuti, annientati completamente dai lanci di uno splendido Ion Doba che ha lanciato la sua miglior partita da quando è a Milano, sfiorando addirittura 8 inning di no hit (l’unico a colpirlo, al 7° inning, è stato Costa con un singolo completamente innocuo) con 12 strikeout e appena 3 basi ball concesse. Una partita perfetta, quella del grossetano, che dopo 113 lanci è stato giustamente preservato da Bianchi che ha affidato la chiusura ad Alessandro Persico, un pitcher che finora aveva sempre chiuso le partite senza problemi, conquistandosi di giornata in giornata la fiducia del manager.
Ma, si sa, tutti i pitcher possono avere la loro giornata storta e questa l’altro toscano ha tradito le aspettative, salendo sul 3-0 per il Milano (maturato con 2 punti al 1’su una volata di sacrificio e una valida di Darwin Gonzalez e 1 punto al 7’ grazie a una valida di Espejo) ma concedendo subito una base a Giarola, subendo un singolo dal solito Costa e regalando ancora la prima a Rombley. A basi cariche e zero out, Bianchi non ha potuto che togliere Persico, ma con il bullpen vuoto (Morillo indisponibile e Anthony Gonzalez destinato a partire in gara due per l’infortunio di Yamichel Perez) non poteva che dare ancora una volta la palla in mano al terza base Ambrosioni che non si tira mai indietro, ma non può certo togliere le castagne dal fuoco in una situazione così delicata, tantio che una valida Gomez, un colpito, un lancio pazzo, un altro singolo di Tragni e una base ball ancora a Giarola determinavano l’incredibile sorpasso dell’Avigliana che in un solo inning raccoglie tutto quello che non ha messo insieme nell’intera giornata e si porta a casa gara uno per 5-3.
Detto della debacle del monte rossoblù, va però anche detto che le mazze di Bianchi avrebbero anche potuto sforzarsi un po’ di più per mettere al sicuro la partita mentre Doba immobilizzava il line-up di Gianmario Costa. E invece, a parte Espejo e Samuele Pasotto (2 su 4 per entrambi), gli altri hanno fatto quasi scena muta e anche questo alla fine ha pesato su una partita che ha avuto quell’incredibile epilogo.
Peccato, in primis per Ion Doba che non meritava di veder gettata al vento una prestazione maiuscola (che però è servita a togliere gli ultimi dubbi sulla validità e le potenzialità di questo ragazzo), ma anche per Persico che è incappato in una giornata così negativa nel mezzo di una stagione che lo stava vedendo decisamente in crescita. Ora toccherà a Bianchi e al pitching coach Morillo lavorare psicologicamente sui due per evitare strascichi negativi legati a questa sconfitta.
A dire il vero, infatti, qualcuno temeva che l’intera squadra subisse il contraccolpo di questo improvviso blackout che lasciava tante facce sconvolte tra una partita e l’altra. Invece in gara due è stato Anthony Gonzalez a prendere per mano i rossoblù (con l’aiuto del fratello Darwin, ieri strepitoso in difesa e sempre determinante nel box) e a reggere senza problemi il delicato confronto con l’ex di turno, il cubano Randy Cueto. Il Milano infatti va sotto 1-0 al 2’ (valide consecutive di Gomez e Sottocasa, più una volata di Murgia), ma l’italovenezuelano non si scompone e, giocando di esperienza, continua a macinare i suoi micidiali out al volo (alla fine se ne conteranno 15 su 24 eliminazioni in 8 inning) e non permette all’Avigliana di avvicinarsi più nemmeno alla terza base. Alla fine per Anthony saranno solo 5 valide distribuite sapientemente e 8 riprese dominate in scioltezza, con 4 strikeout e una sola base ball concessa.
Così al 4’ il Milano pareggia (sfruttando una valida di Darwin Gonzalez, una rubata, un lancio pazzo e un errore) e, quando Cueto al 6’ si fa da parte, comincia la rimonta sui vari rilievi alternati da Gianmario Costa. Al 6’ è ancora Darwin (colpito) a segnare il 2-1 con un’altra rubata e una bella linea di Broggi, sempre pronto quando Bianchi lo chiama in causa. E al 7’ i rossoblù dilagano chiudendo la partita con un autentico bombardamento scatenato con già due out a carico: triplo di Fraschetti, singolo di Espejo, ancora una valida di Darwin Gonzalez, doppio di Perez e doppio di Ambrosioni, base a Broggi, singolo di Torrellas e altre due basi ball per l’8-2 con cui si chiude la frazione. Poi all’8’ saranno ancora una valida di Espejo, un doppio di Daniel Perez, un colpito per Garavaglia e un doppio di Torrellas a determinare la manifesta con cui il Milano riscatta e dimentica lo scivolone del mattino. Dimostrando soprattutto di avere gli anticorpi per reagire anche alle situazioni più negative.
Approfittando del pareggio di tutte le altre gare, la classifica resta immutata con il Poviglio in testa, avanti di una vittoria, ma con la possibilità di raggiungerlo e scavalcarlo nel recupero di domenica prossima a Settimo Torinese. Sperando anche di tornare finalmente a pieno organico.







