Milano 1946

Un anno nel segno di Daniel Perez
Ion Doba il miglior pitcher

Concludiamo la stagione delle statistiche rivisitando i numeri del campionato 2026. Daniel Perez, miglior battitore con 436 (l'ultimo su questi livelli in A2 era stato Raoul Pasotto nel 2001) ha dominato quasi tutte le classifiche, dagli homer (11, mai così tanti dai tempi di Sheldon '98) alle basi rubate (26, come non accadeva in A addirittura da Kenny Spears 1983). Ion Doba è il miglior lanciatore per media pgl (2.61), ma Yamichel Perez vince 12 partite (16 anni dopo Renny Duarte) e realizza 158 kappa (che nelle serie maggiori non si vedevano dal 1992 con Daryl Smith). Una stagione di 47 partite come non si giocavano da quasi 30 anni (48 nel 1998 in A), record per i campionati a due incontri


A sinistra Daniel Perez, miglior battitore del Milano 2026, e a destra Ion Doba, miglior lanciatore

Anche quest’anno, a conclusione del campionato, è il momento del riepilogo statistico generale. Una stagione che ha visto il Milano approdare ai playoff di A2 dopo un campionato lungo e avvincente con un ruolino generale di 47 partite giocate (non accadeva da quasi 30 anni: 48 partite in serie A nel 1998) con 38 vittorie (Y.Perez 12, Doba 10, Anthony Gonzalez 9 e Persico 7) che non si vedevano dal 1990 (quando furono 50, firmate da Lono 19, Radaelli 12, Cherubini 11 e Tomasella 8, su 65 partite giocate in serie A), e solo 9 sconfitte (nel 2023 in B furono 4, ma a livello di categoria superiore bisogna tornare alle sole 5 sconfitte in A2 nel ’97 su 38 partite giocate). Il tutto per una media di 808 che ha sfiorato l’871 di tre anni fa in B, ma che in A2 non si vedeva dalla galoppata del Milano di Paolo Re verso la promozione del 1997 (868 di media).

Le 47 partite di quest’anno rappresentano soprattutto un incremento clamoroso rispetto alle sole 28 della scorsa stagione, fatto che ha ovviamente dilatato tutti confronti con gli ultimi camoionati anche a livello di statistiche individuali. A partire dalle presenze, visto che Samuele Pasotto, l’unico a giocare tutte le partite, è arrivato ovviamente a quota 47 contro le 28 di Simone Calasso e Angelo Torrellas che hanno fatto l’en plein un anno fa. Per trovare un numero così alto di partite giocate bisogna tornare proprio alle 47 disputate da Ivan Guerci nel 1998 e comunque le 47 partite di Samuele Pasotto di quest’anno rappresentano un record nel Milano per campionati a due incontri settimanali. Così come il maggior numero di turni alla battuta di Marco Pasotto (186) non ha confronti con i 102 AB registrati da Simone Calasso un anno fa. L’ultimo leader stagionale con più AB è stato Alex Neri con 247 nel 1990 in serie A.

Il primato stagionale delle battute valide spetta a Daniel Perez con 68, più del doppio delle 32 di Andrea Pasotto un anno fa; per trovare un battitore rossoblù con più valide si torna al 2004 con le 72 di Francesco Parisini in serie B, a livello superiore invece si risale al record di Jim Morrison (96) del 1990. Daniel Perez è anche il re dei doppi stagionali (14), ben 6 in più di Simone Calasso un anno fa, quando arrivò a 8. Due anni fa, invece, fu Angelo Torrellas ad arrivare sempre a 14 in serie A. Lorenzo Ambrosioni ha invece il primato stagionale dei tripli con 4, gli stessi battuti lo scorso anno da ben tre rossoblù: Andrea e Marco Pasotto oltre a capitan Bancora. Ambrosioni aveva già battuto 4 tripli nel 2022 in serie B.

E veniamo ai fuoricampo che quest’anno sono stati addirittura 24 di squadra, divisi tra 7 battitori: Daniel Perez con 11, Calasso ed Espejo 4, Torrellas 2, Marco Pasotto, Ambrosioni e Gambera 1. Lo scorso anno ci vollero 6 battitori per metterne insieme 7. E già si era trattato di una stagione particolarmente prolifica… L’attacco rossoblù non batteva complessivamente così tanti fuoricampo dal 1998, quando il totale fu di 31 con David Sheldon da solo a quota 17, seguito da Newman (4), Miller (3), Manzotti (2), Guerci, Costa, Alex Neri, Anedda e Simone Neri (1). E anche a livello individuale, ovviamente, non si vedevano così tanti homer dai 17 di Sheldon dei quella stagione.

Il miglior battitore del 2026, come detto, è stato Daniel Perez con 436, quasi 70 punti in più di Andrea Pasotto leader del 2025 con 368 di media, mentre l’ultimo battitore a chiudere con una media più alta è stato Ben Turner con 461 in serie C nel 2017. A livello di serie A2 invece bisogna tornare al 456 battuto da Raoul Pasotto nel 2001. Daniel Perez, cubano, è il primo straniero a vincere la classifica battitori dopo il venezuelano Angelo Torrellas nel 2021-22.

Anche nei punti battuti a casa il primato è di Daniel Perez che ne ha prodotti 57, ben 38 in più del leder dello scorso anno, Andrea Capellano, fermatosi a 19. Anche qui per trovare più punti battuti a casa in una stagione bisogna andare indietro di 26 anni, quando la coppia Fabio Casiraghi-Raoul Pasotto toccò quota 66 in serie B. In serie A fu David Sheldon a produrne 62 due anni prima, nel 1998.

E Perez conferma la sua leadership anche nei punti segnati con 55, anche qui con un notevole incremento sui 21 di Marco Pasotto, leader dello scorso anno. E per tornare su questi livelli bisogna risalire ancora al 2001, sempre in A2, con i 56 punti segnati da Fabio Casiraghi.   

Un Daniel Perez pigliatutto, potente ma anche veloce, tanto da vincere la classifica di squadra delle basi rubate con 26, più del triplo di quelle rubate un anno fa da Marco Pasotto (8): l’ultimo a rubarne così tante è stato Simone Spinosa con 29, ma in serie C nel 2003, mentre a livello di serie maggiori l’ultimo a toccare questi livelli era stato addirittura Ken Spears 43 anni fa, con 27 basi rubate nel 1983.

Tra i lanciatori la miglior media pgl è di Ion Doba, autore di una grande stagione con 2.61, la stessa identica media realizzata da Yamichel Perez un anno fa. Due anni fa invece Randy Cueto chiuse con 1.51, mentre l’ultimo leader dei lanciatori con un pgl più alto è stato Luca Capellano con 3.32 nel 2018 in serie B. Perez invece ha vinto di nuovo  la classifica degli strikeout con 158, 35 in più dei 123 kappa che gli valsero il primato di squadra un anno fa; per trovare un leader con più kappa bisogna invece tornare al 2018 con i 165 strikeout di Nicolò Pinazzi in serie B, e al 1992 per registrare i 171 di Daryl Smith a livello di serie A. 12 le partite vinte da Yamichel Perez, contro le 7 dello scorso anno: per trovare un pitcher con 12 vittorie stagionali si risale a Renny Duarte sempre in A2 nel campionato 2010. 

Roberto Bianchi ha utilizzato lo stesso numero di pitcher schierati da Marco Fraschetti nelle ultime tre stagioni, ovvero 7. Quest’anno sul monte sono saliti Yamichel Perez, Doba, Anthony Arcila Gonzalez, Persico, Morillo, Ambrosioni ed Espejo, con Doba ed Espejo al posto di Varalda e Zingarelli. Nel ’22 invece salirono sul monte in 8 (Garavito, Pizzi, Mergans, Polo, Morillo, Meazza, Minari e Polce). Complessivamente i giocatori utilizzati sono stati 19 (da Samuele Pasotto con 47 presenze all’esordiente Michael Mantegazza con 3), uno in meno dello scorso anno nonostante una ventina di partite giocate in più (nel 2025 furono 20: da Calasso e Torrellas con 28 presenze a Morillo con 2); per trovare ancor meno giocatori in campo si torna all’anno Covid 2020 con 17 rossoblù utilizzati sempre da Fraschetti (da Capellano, Sanguedolce e Fraulini con 16 presenze a Meazza con 3).

22/10/2026
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