Rovigo stregata: il Milano va sotto 2 a 0
Domenica amara per i rossoblù che cedono di un solo punto (4-3 e 2-1) entrambe le partite di andata della finale promozione in A1. Il monte di lancio tiene (con Doba e Tony Gonzalez in gara uno e un generoso Yamichel Perez in gara due), ma è l'attacco questa volta a non fare la differenza come ci si poteva attendere. Ma anche un clamoroso errore arbitrale al 9° inning della prima partita contribuisce a tagliare le gambe alla squadra di Bianchi. Sabato e domenica al Kennedy servirà un weekend perfetto per un'impresa difficilissima

Il clamoroso out a casa base di Daniel Perez al 9° inning che ha fatto infuriare il Milano
Una domenica storta. La prima dell’anno, ma che rischia di segnare tutta la stagione. Due sconfitte di un punto, che proprio come tali fanno ancora più male. Due sconfitte (o almeno una) evitabili, che hanno punito forse fin troppo un Milano sfortunato, tartassato, ma onestamente anche un po’ spento. Sfortunato, perché in troppe occasioni, quando la sfida poteva pendere da una parte o dall’altra, ha sempre preso la via sbagliata. Tartassato, perché nel momento decisivo della prima partita, quella più delicata, ci si è messo l’arbitro con una chiamata assurda che ha tolto un punto e assegnato un out in più ai rossoblù, sentenza inappellabile quando si era ormai all’ultimo inning. Ma anche un Milano spento, perché il lineup non ha funzionato come ci aveva troppo bene abituato durante tutto l’arco della stagione, molti battitori sono arrivati ai playoff con le polveri bagnate e anche chi ha trovato comunque qualche valida non ha saputo dare una svolta alla partita, non ha saputo colpire al momento giusto. Anzi, i troppi uomini lasciati in base, soprattutto in gara uno, alla fine pesano come macigni su risultati così stretti.
A certi livelli, inutile nasconderlo, contano i dettagli. E quando si arriva a giocare un playoff, seppure di serie A2, bisogna stare attenti a tutto, dalle distrazioni difensive alla corsa sulle basi, perché è vero che un salvo a casa ce l’ha tolto l’arbitro, ma altri li abbiamo regalati con tempistiche sciagurate. Così come l’incredibile punto regalato al primo inning della prima partita (il corridore che va a casa indisturbato dalla seconda base, mentre Fraschetti raccoglie una palla in diamante e fa l’out in prima) che al momento poteva sembrare recuperabile, ma alla fine ha pesato, eccome, sul risultato.
E soprattutto, mentre si temeva che il punto debole potesse essere il monte, si scopre che il Milano è stato invece tradito dall’attacco, proprio il settore che avrebbe dovuto segnare maggiormente la differenza con i veneti. E se in sede di presentazione avevamo detto che i pitcher delle due squadre potevano equivalersi, sicuramente i rossoblù arrivavano a questa sfida con una media battuta squadra indubbiamente superiore. Peccato però che sul campo non si sia visto il risultato di questa supremazia, soprattutto se pensiamo che il Rovigo ha vinto due partite battendo due valide in meno del Milano (12 contro 14) e commettendo 3 errori in più, tutti nel primo incontro, ma non sfruttati dai ragazzi di Bianchi. Anche se poi alla resa dei conti gli uomini lasciati sulle basi sono in perfetto equilibrio in entrambi gli incontri: 10 a testa in gara uno e 7 in gara due.
Di certo, il Milano arrivato ai playoff con una media battuta squadra di 319, ieri si è fermato a 222, con alcuni elementi come Espejo e Samuele Pasotto che sono andati completamente in bianco dopo essere stati tra i più continui e sorprendenti durante l’arco della stagione. Ma purtroppo i playoff sono così: spietati anche con chi ha fatto un campionato da incorniciare. E mentre Doba e Anthony Gonzalez riescono a limitare il Rovigo a 4 punti e un generosissimo Talisman Perez ne subisce appena 2 in 8 riprese, l’attacco rossoblù non riesce ad andare oltre i 4 punti segnati complessivamente in due partite. Come dire che il monte ha fatto il suo dovere, mentre qualcosa (e forse più di qualcosa…) non ha funzionato in attacco.
Il Rovigo invece ha saputo sfruttare al massimo le occasioni create e ha saputo vincere in rimonta entrambe le sfide. In gara uno botta e risposta fin dal primo inning: Milano a punto con Marco Pasotto (base ball e lancio pazzo) portato a casa da una valida di Daniel Perez (l’unico in grado di toccare Marelli 2 volte nelle prime 6 riprese), ma pareggio immediato dei padroni di casa con l’azione raccontata in precedenza. Al 7’, sul rilievo Destro, il 2-1 rossoblù arriva con Calasso (scelta difesa) su gran doppio di Dawin Gonzalez. All’8’ però il Rovigo riempie le basi (valida di Salvatore, Pizzoli colpito e Taschin salvo su scelta difesa per una prima discutibile chiamata arbitrale); Tony Gonzalez recupera con una linea al volo presa da Espejo e un kappa, ma, con due out e due strike, Frigato indovina una battuta beffarda dietro la terza base che vale il sorpasso rodigino (3-2). Il Milano reagisce subito al momento sfortunato, ma il 9° inning diventa quello della rabbia: Marco Pasotto batte un singolo e avanza fino in terza su errore dell’esterno sinistro, Espejo è out al volo dal prima base e Daniel Perez va in prima su base intenzionale e ruba la seconda. Simone Calasso picchia una legnata all’esterno sinistro ma, mentre Pasotto segna il pareggio, l’arbitro Braga chiama un clamoroso out a Daniel Perez che aveva anticipato nettamente De Bon sul piatto. Così da 4-3 con un solo out, il Milano si ritrova con un punto in meno e un eliminato in più (oltre a Marco Pasotto espulso per proteste): cosa non da poco all’ultima ripresa. Soprattutto perché subito dopo Darwin Gonzalez piazza un’altra valida e Calasso viene preso a casa nel tentativo obbligato di forzare il punto del vantaggio. Invece al cambio di campo, sul 3-3, con due out e Salvatore in prima su base ball, Taschin piazza il doppio che dà ai polesani la prima partita.
Un finale da tagliare il morale e le gambe, ma i ragazzi di Bianchi si ricompattano dietro il solito Yamichel Perez che sale in cattedra lentamente e tiene a freno le mazze venete, mentre al 2’ una valida di Bancora manda Darwin Gonzalez (colpito) a segnare l’1-0. Un vantaggio esiguo, che il Milano ha il torto di non incrementare con il passare delle riprese, mentre il Talisman continua a imbrigliare il Rovigo, Ma al 7’, con due out, Yamichel Perez subisce tre valide che valgono il sorpasso dei veneti, cinici ancora una volta e bravi a sfruttare l’unico cedimento del pitcher cubano in una partita comunque generosa. Il Milano ci prova ancora a salvare la giornata ma, dopo una valida di Fraschetti, è una battuta in doppio gioco di Espejo a tagliare definitivamente le gambe ai rossoblù. E l’ultimo inning, con un’altra corsa sulle basi da dimenticare, è solo l’ultimo inutile stillicidio di una domenica storta.
Nel prossimo weekend a Milano servirà un vero miracolo per raddrizzare la situazione, ma la storia dei playoff è fatta anche di incredibili ribaltoni. E in ogni caso bisognerà uscire a testa alta da una stagione di grande livello.







