Milano 1946

Pari con il Senago: il Milano vola ai playoff

I rossoblù, senza Doba e con  le mazze ancora in vacanza, cedono gara uno per un punto (4-5). Poi sale in cattedra Yamichel Perez e l'attacco si sveglia (con un Samuele Pasotto scatenato) per firmare il 7-1 che vale la qualificazione e tiene il Milano ancora in testa al girone.  Domenica a Poviglio la sfida al vertice che vale il primato, ma intanto la post-season è garantita. In una stagione iniziata fra mille incognite...


Missione compiuta. Almeno per la prima parte, diciamo adesso… Già, perché ad inizio 2026 chi avrebbe immaginato una situazione del genere? Eppure, pezzo dopo pezzo, Raoul Pasotto è riuscito a mettere insieme questa squadra e Roberto Bianchi a portarla fin quassù. Perché l’idea dei playoff è maturata strada facendo, ma la squadra è stata brava a difenderla e a concretizzarla con la vittoria di ieri in gara due contro il Senago che era rimasto l’unico teorico inseguitore e che, come previsto, ha venduto cara la pelle, costringendo i rossoblù alla prima sconfitta del girone di ritorno nella gara del mattino. Adesso resta da difendere il primo posto (che darebbe il vantaggio della eventuale bella in casa nella sfida-promozione) dall’assalto del Poviglio che resta a una lunghezza dal Milano e che ci troveremo di fronte proprio domenica prossima a Reggio Emilia (per l’indisponibilità del campo dei nostri avversari) in quella che sarà probabilmente la sfida decisiva per il primato.

Ma prima di pensare al futuro resta da raccontare il doppio incontro di ieri. Gara uno inizia a sorpresa, senza i pitcher titolari delle due squadre: Bianchi tiene a riposo Ion Doba – che ha avuto una noia muscolare in settimana – e Bortolomai non può schierare Sheldon. Si pensa ad una sfida da tanti a pochi e invece i lanciatori fanno il loro dovere, contenendo gli attacchi avversari (6 valide a testa), mentre semmai sono proprio i bomber milanesi a pagare il conto della sosta, inceppandosi contro Grassi e Pascoli. A parte il solito straordinario Samuele Pasotto (2 su 3 con un doppio anche ieri mattina), gli altri si addormentano e portano a casa la miseria di quattro singolini. E questo alla fine peserà sulla sconfitta, più del rilievo complicato di Morillo (5 basi in poco più di due inning) e della necessità di affidare la chiusura al sempre generoso Ambrosioni, dopo la buona partenza di Persico (5 kappa, 2 basi e 2 sole valide in 5 inning). Partita che si vive punto a punto fino al vantaggio milanese del 6° inning (4-2), ribaltato dal Senago tra 7° e 8° inning (con Bellebono scatenato: 2 su 3 con un doppio e un homer), senza che Bancora e compagni siano capaci di creare la minima occasione di risalita.

In gara due, però, scende in campo un altro Milano e, pur contro un pitcher teoricamente più temibile (il venezuelano Melendez), l’attacco rossoblù ritrova tutta la sua carica e aumenta progressivamente il vantaggio fino al 7-1 finale, difeso da un Talisman Perez rientrato in grande forma (8 kappa e 4 valide in 7 inning) e da Tony Gonzalez che chiude senza problemi le ultime due riprese.

Al 1’ i rossoblù fanno già vedere le loro intenzioni: riempiono le basi con due singoli di Espejo e Calasso, più una base a Daniel Perez, anche se poi (con un out) Ambrosioni e Torrellas non concretizzano, restando al piatto. Al 2’ però non si fanno sconti: base a Garavaglia, singolo di Samuele Pasotto (2 su 3 anche nel pomeriggio), valida anche per suo cugino Marco e Garavaglia segna; poi base ad Espejo, out in diamante per Daniel Perez ma Samuele segna il 2-0; base intenzionale a Calasso, ma un’altra base concessa ad Ambrosioni forza il 3-0. E al 4’ un’altra base ball concessa a Samu Pasotto (dopo due kappa consecutivi a Garavaglia e Bancora) costerà al Senago il 4-0, grazie a un gran triplo di Marco Pasotto. Insomma, Melendez infila ben 11 strikeout in 5 inning, ma paga pesantemente le 6 basi regalate.

A quel punto il Senago affida il contenimento dei rossoblù a Stefano Marzullo e accorcia le distanze nell’unico momento in cui Perez viene tradito dalla difesa, che sbaglia due giocate( ma vengono classificate per la statistica come doppio di Cristiano e singolo di Fraulini) ed è il 4-1.  Al 7’ però due valide di Torrellas e del solito Samuele Pasotto rimettono le cose a posto (5-1),  mentre al 9’ (sul secondo rilievo Mejia) un paio di basi e un doppio di Broggi chiudono la partita.

Insomma, la prima parte del lavoro è completata. Adesso non resta che goderci questo finale di stagione che, comunque vada a finire, sarà il modo migliore per festeggiare gli 80 anni del Milano.

31/08/2026
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