Milano 1946

Il Milano a una vittoria dai playoff

Giornata in salita anche ad Avigliana, ma i rossoblù con la solita prova di carattere firmano un'altra doppietta che li avvicina alla meta della post season. In gara uno si fanno raggiungere sul 4-4 all'8', ma al 9' piazzano il poker del successo. Gara due è tutta ad inseguiimento dopo la partenza choc (0-6) e anche un'interruzione per pioggia. I fuoricampo di Daniel Perez e Simone Calasso blindano anche questo successo. Super Persico sul monte: vince da rilievo entrambe le partite: non accadeva dal 2018 con Vialetto


Simone Calasso e Daniel Perez festeggiati dai compagni dopo l'homer del pareggio in gara due

A furia di scherzare con il fuoco, questo pazzo Milano ha rischiato di dover fare i conti con l’acqua. Perché i rossoblù arrivano alla sosta nel migliore dei modi, vincendo anche le ultime due sfide di Avigliana prima del meritato riposo di due settimane, ma ad un certo punto hanno rischiato seriamente di venire beffati da un temporale di passaggio sul campo piemontese, per fortuna meno pesante e più veloce del previsto. Già, perché a metà partita pomeridiana i rossoblù erano sotto 7-3 e all’inizio del 7’, quando cominciavano a profilarsi nubi nere sulla collina, i punti da recuperare erano ancora 2 (8-6 per i piemontesi). Poi, quando i ragazzi di Bianchi hanno cominciato a premere sull’acceleratore e si sono portati in vantaggio 9-8, gli arbitri (con due out) hanno interrotto l’incontro. Ma per fortuna dopo una mezzoretta e grazie alla buona tenuta del campo torinese, si è potuto riprendere il gioco e ampliare il vantaggio fino al 12-8 che sarebbe stato sufficiente per chiudere vittoriosamente (12-10) anche gara due.

Un punteggio decisamente anomalo per le abitudini del Milano, ma volendo commentare la giornata partendo dalla fine, bisogna dire che tutta la giornata è stata un po’ anomala, nello svolgimento di entrambe le gare. Perché se gara due è iniziata sotto i peggiori auspici con la partenza falsa di Anthony Gonzalez, titolare al posto dell’infortunato Yamichel Perez, costretto a subire addirittura un pesantissimo 0-6 al termine del primo inning, gara uno si era risolta a favore del Milano solo dopo che i piemontesi si erano portati in parità sul 4-4 nella seconda metà dell’8’. Solo allora infatti, Garavaglia (base), Fraschetti (singolo) e uno scatenato Samuele Pasotto (doppio) davano il via all’affondo finale completato dalle valide di Espejo e Daniel Perez, in cui il Milano segnava gli stessi punti che a veva messo a segno nelle prime otto riprese.

Insomma, è un Milano, così che reagisce inviperito solo quando viene stuzzicato, mentre finché non lo si disturba si accontenta di piazzare qualche punto qua e là. Lo riconosce lo stesso manager Bianchi, che si consola vedendo ancora una volta il grandissimo carattere della propria squadra, capace di risollevarsi anche da un colpo da ko come i 6 punti incassati al primo inning della seconda partita. Eppure basta concedergli tempo, alle mazze rossoblù, che qualcosa portano a casa, anche se gara due è stata strappata con le unghie battendo meno della metà dei piemontesi (13 valide a 7 per l’Avigliana), ma sull’andamento della gara pesano, eccome se pesano, i due fuoricampo stampati da Daniel Perez (l’11° stagionale, eguagliato Shedd 1970) al 3’ che dimezzava le distanze (da 0-6 a 3-6) e da Simone Calasso al 7’ che fruttava il momentaneo pareggio (8-8). Due bomber che hanno voluto lasciare il segno nel momento del bisogno, come i veri leader sanno fare.

Inutile dunque ripercorrere le varie fasi di due partite decisamente anomale, ma comunque spettacolari, in cui il Milano ha vinto a suon di punti, ma anche con una difesa perfetta da zero errori in due partite, in cui svetta un impeccabile Samuele Pasotto (sempre caldissimo anche nel box), ma in cui tutti fanno la loro parte, dagli esterni sempre sul pezzo all’ultimo spettacolare out firmato da Renato Espejo che, spostato all’interbase all’ultimo inning per un problema fisico di Samuele, va a rendere una palla nel buco e fa l’out in prima con la complicità del giovanissimo Mantegazza (subentrato a Calasso nel finale), bravissimo a trattenere una palla difficile.

Insomma, alla sosta di Ferragosto, questo pazzo Milano è arrivato dove nessuno poteva immaginare a inizio stagione, ovvero a una sola partita dai playoff con 8 opportunità ancora davanti, a partire dalla sfida chiave del 30 agosto con il Senago. Una squadra che ha saputo reggere a un campionato dispendioso e ancora lontano dalla conclusione se si pensa che, se tutto dovesse andare per il meglio, si potrebbe arrivare a sfiorare le 50 partite stagionali, un numero decisamente fuori dalle abitudini delle ultime stagioni per i nostri giocatori. Se si pensa oltre tutto che due terzi delle squadre della cosiddetta serie A gold hanno già finito il loro campionatino di tre mesi…

Un discorso a parte, infine, lo meritano i pitcher, perché Bianchi si è presentato ad Avigliana con un bullpen di soli tre lanciatori, che poi sono i tre che hanno tirato il carro per tutta la stagione, sopperendo anche alle tante assenze di Yamichel Perez. E’ vero che anche Costa, sull’altro fronte, aveva un monte molto risicato, ma i tre ragazzi rossoblù, Ion Doba, Anthony Gonzalez e Alessandro Persico, stanno permettendo a questa squadra di raggiungere un primato spettacolare, fatto per ora di tre sole sconfitte in 36 giornate. E se Tony Gonzalez oggi è partito male (“Non sono riuscito a trovare subito il mio ritmo – si spiega l’italo-venezuelano -: purtroppo può capitare. Ma ho grande fiducia nei miei compagni e sapevo che dal secondo inning avrei dovuto resettare tutto e non cincedere più niente, in attesa che loro facessero il solito lavoro…”), tante altre volte ha salvato situazioni delicate con grande spirito di sacrificio, così come Doba che continua a macinare strikeout nonostante la stanchezza cominci a farsi sentire, e così come Persico che ieri ha rilevato entrambi i compagni e ha messo la firma su entrambe le vittorie (un’impresa che non si vedeva dal 2018: allora fu Giovanni Vialetto a vincerne due in un giorno contro la Crocetta), prendendosi una grande rivincita sull’Avigliana che nel girone di andata gli portò via incredibilmente una partita già vinta.

Adesso non resta che riposare un po’ e curarsi le ferite. In  attesa di poter completare la prima parte del lavoro alla ripresa delle ostilità.

10/08/2026
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