Milano 1946

I primi 90 anni di Giancarlo Folli
decano dei giocatori del Milano

Compleanno speciale oggi per Giancarlo Folli che soffia su 90 candeline con lo stesso spirito che l'ha accompagnato per tanti anni sui campi da baseball. Il più anziano tra gli ex rossoblù, lanciatore del primo scudetto, poi interbase del Milano degli Invincibili: ha vinto 4 tricolori e poi si è dedicato a crescere molti giovani e ad allenare anche i ciechi. Vanta il record del maggior numero di inning lanciati in una partita del Milano (14 nel derby con i Leprotti del 1960) ed è stato il pitcher vincente dello spareggio scudetto con la Roma sempre nel '60. E' il terzo lanciatore rossoblù per partite vinte, dietro Piazzi e Passarotto


Pasquetta speciale oggi per noi del Milano che possiamo stringerci idealmente attorno a Giancarlo Folli (in attesa di poterlo fare personalmente in una delle prossime occasioni) per festeggiare i suoi primi 90 anni. Novant’anni affrontati con lo stesso spirito di quando lanciava sul monte del Milano a caccia del primo scudetto nel 1958. Un eterno ragazzo che se potesse tornerebbe in campo anche oggi e che solo un paio d’anni fa non si è tirato indietro quando gli abbiamo chiesto di lanciare la prima pallina del campionato.

Una vita sul diamante, quella di Giancarlo, a partire dai primi anni Cinquanta quando insieme ad altri ragazzi di Città Studi, come Angelo Novali e i fratelli Marino e Renato Zerbini, scopre il baseball e comincia a giocarlo con la prima squadra giovanile del Milano, poi arriva ben presto il debutto in prima squadra nel 1953 (“Mi chiamarono in fretta e furia perché dovevo sostituire Donnabella in terza base…”, ricorda ancora Gianca), per poi andare a fare esperienza nell’Ambrosiana del dottor Campo, il tecnico che lo imposterà come lanciatore.

Poi il ritorno al Milano, la risalita in serie A e il primo scudetto arrivato un po’ a sorpresa nel ’58, con Giancarlo che domina sul monte e si conquista anche la maglia azzurra. Poi la partita della gloria per Folli, quello spareggio del 1960 al Comunale di Bologna, l’attuale Dall’Ara, contro la Roma di Giulio Glorioso. Il Milano aveva rimontato i giallorossi nel girone di ritorno fino ad appaiarli in classifica: così si rende necessario lo spareggio per assegnare lo scudetto e il Seven Up (primo sponsor milanese) vince a sorpresa con Folli sul monte che realizza anche l’ultimo out raccogliendo una battuta di Palombi e mettendosi a correre all’impazzata verso la prima per paura di sbagliare l’assist a Goldstein.

Da lì nasce la leggenda del Milano degli Invincibili, la prima Europhon che porta a Milano proprio Giulio Glorioso, sposta Folli all’interbase e vince due campionati consecutivi senza perdere una partita, stabilendo il record tuttora imbattuto di 39 vittorie consecutive tra il 1960 e il ’63. Folli è uno dei protagonisti di quel Milano con Gigi Cameroni e i vari Goldstein, Redaelli, Cerea, Novali, i fratelli Balzani, Bob Gandini, lo stesso Giulio Glorioso. Non solo, ma Giancarlo, visto che alla domenica giocava interbase, diventò il pitcher degli incontri che l’Europhon affrontava al sabato in Champion’s league, ovvero nel torneo delle basi milkitari americane a cui i ragazzi di Cameroni erano stati ammessi. Un’esperienza fondamentale per far crescere la squadra che poi avrebbe dominatgo gli anni Sessanta.

Giancarlo Folli resta in rossoblù fino al 1965, giocando 165 partite, per poi chiudere la carriera con un paio di stagioni all’Inter. Vince 4 scudetti, partecipa alla prima edizione della coppa dei Campioni e passa alla storia del Milano anche per l’incredibile record di 14 riprese lanciate in un solo incontro, vinto 2-1 contro i Leprotti nel 1960. Record avvicinato solo dall’americano Steve D’Ercole con 13 riprese lanciate nel 1986 contro il Bollate. Folli è stato il miglior pitcher della serie A1 nel 1958 ed è il 14° di tutti i tempi nella storia del campionato italiano per media pgl vita (2.10). Nella storia del Milano è invece il terzo per partite vinte da lanciatore (67) dietro soltanto a Piazzi e Passarotto; quarto per riprese lanciate (741) e strikeout (530) dietro anche a Braga. Ha giocato 4 partite in Nazionale partecipando agli Europei di Amsterdam ’62.

Poi, dopo il ritiro dal baseball attivo, è stato per tanti anni tecnico delle giovanili, portando i Cadetti del Milano (con i vari Alessandro Ambrosioni, Bianchini, Barbini) alla final four tricolore a fine anni Settanta, per poi dedicarsi in tempi più recenti ad allenare anche nel baseball ciechi. E lo scorso anno, come decano e più anziano tra gli ex giocatori rossoblù, ha ricevuto il premio Donnabella a corollario di una vita dedicata al Milano.

Caro Giancarlo un brindisi da tutti noi e complimenti per i tuoi straordinari 90 anni.

06/04/2026
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