Milano 1946

Gli auguri di Buon Natale del presidente Selmi

"Siamo davanti a un grande cambiamento nel modo di fare sport e dobbiamo essere preparati per cogliere le opportunità che ci dà la riforma. Il Milano dovrà ambire ad una n uova dimensione, a partire dalla gestione del Kennedy. Dovremo avere una visione più "imprenditoriale", ma nello stesso tempo la nostra società dovrà avere sempre come obiettivo i concetti di inclusione, sostegno, amicizia e desiderio di star bene insieme".


Care amiche e cari amici del Milano 1946,
 
in poche battute, vorrei augurarvi un meraviglioso Natale, nella speranza che ciascuno di voi possa trovare in queste feste ristoro e serenità. Questo per me è il tempo di riflessioni profonde e vorrei condividerle con voi.
 
Dopo gli Stati Generali di Novembre, stiamo lavorando per fare in modo che la nostra società sia attrezzata per affrontare le novità della Riforma dello Sport, non sarà semplice ma certamente dovremo capire quali opportunità nasceranno per noi. Come ogni cambiamento, ci sono due possibilità di risposta: la resistenza basata sul timore del nuovo e l'approfondimento, la conoscenza e l'esplorazione per avere tutte le informazioni in modo da essere più preparati e cogliere i miglioramenti. Noi siamo convinti che quest'ultima sia la reazione più corretta e siamo anche sicuri che uno sport con più tutele per tutti sia utile per il futuro: certamente il sistema sportivo italiano dovrà cambiare e dovrà farlo nella logica della sostenibilità economico-finanziaria e dello sviluppo di logiche di mercato. Per questo, anche Milano 1946 dovrà ambire ad una nuova dimensione, che preveda, solo per fare un esempio, che un grande centro sportivo come il nostro non sia più solo il luogo dove svolgiamo le nostre attività, ma sia uno spazio aperto che ci permetta di sostenere anche economicamente la nostra struttura. Cambiare pelle significherà lasciare indietro qualcosa di noi, per guardare avanti con fiducia e soprattutto per avere un orizzonte di medio-lungo periodo. Ce la faremo? Io penso di sì, ma credo anche che servano competenze, idee, stimoli e tanta, tanta voglia di mettersi in gioco, di vedere le cose in modo "imprenditoriale". 
Tutto questo non può far venir meno, in noi e nelle nostre scelte, il desiderio di rispettare i valori e gli insegnamenti dello sport, uno dei pochi ambiti, in una società fortemente polarizzata, che ancora permette di emozionarsi, divertirsi, passare tempo di qualità insieme. Ecco, il mio principale auspicio è che almeno nello sport e, specialmente nella nostra società, i concetti di inclusione, di sostegno, di solidarietà, di amicizia e il desiderio di star bene vincano sempre sugli interessi di parte, le ambizioni personali o familiari, l'individualismo. Dipende da noi, ovviamente, dai nostri comportamenti e dal modo in cui ci asterremo da qualsiasi pregiudizio, sostenendo i nostri compagni di viaggio, anche e soprattutto quelli che sbagliano, e aiutando tutti ad avere comportamenti positivi e adeguati.
 
Buon Natale! 
 
                                                                                                                              Alessandro Selmi
 
P.S. Tra una settimana sarà invece tempo di bilanci, sportivi e non, gli auguri per il nuovo anno li rimando quindi di qualche giorno.
24/12/2023
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