Milano 1946

Finalmente parte il campionato del Milano Fraschetti: "Dovremo far meglio dell'ultima stagione"

Domenica al Kennedy contro il Codogno la prima partita (a porte chiuse) del post pandemia. I rossoblù con un pitching staff rivoluzionato puntano sulla novità Reyes (dominicano ex Cervignano) e su un gruppo di baby. Colon e Garrido le altre novità. Marco Fraschetti toglie ogni alibi ai suoi: "Stagione corta? Resteremo più concentrati. Dobbiamo fare meglio dello scorso anno".

Ci siamo. Dopo tre mesi di attesa, dopo il lockdown, dopo gli allenamenti ripresi con circospezione, dopo il distanziamento, dopo l’accesso al campo con misurazione della febbre, dopo tutte le costrizioni di questo maledetto periodo di pandemia, finalmente domenica si comincia, si torna in campo. Parte il baseball, parte ufficialmente la serie B dopo l’anticipo di sabato scorso tra Codogno e Piacenza, il triste “derby del Covid”; parte il Milano in versione molto rinnovata e comincia la rincorsa al primato nel girone che quest’anno significa eccezionalmente (dati i tempi ristretti) promozione diretta in serie A2. Un micro-girone in realtà, perché dopo le rinunce di un paio di squadre e lo spostamento del Reggio Emilia nel girone B, il Milano si ritrova in un gruppo di sole cinque squadre che si sfideranno da qui a ottobre, garantendo comunque una sosta nella parte centrale di agosto. Minigirone, dicevamo, che comprende comunque le prime tre del nostro gruppo di serie B dello scorso anno (Codogno, Piacenza e appunto Milano), oltre al Fossano e al neopromosso Ares con cui tornerà il derby dopo tre stagioni.

Si comincia domenica al Kennedy (ore 11 e 15.30, ma purtroppo rigorosamente a porte chiuse) proprio con la sfida tra Milano e Codogno, un derby lombardo che ha origini lontane (la prima volta fu nel 1977 in A2) e che rappresenta già un test fondamentale per le ambizioni rossoblù, visto che i lodigiani sono già in testa al campionato avendo vinto i due anticipi con il Piacenza. Il campionato di quest’anno, d’altra parte, rischia di essere proprio una specie di playoff tra Milano, Codogno e Piacenza per cui non sono consentiti passi falsi. “Ma il nostro obbiettivo – puntualizza Marco Fraschetti, per il quarto anno consecutivo sulla panchina rossoblù – è quello di fare meglio dello scorso anno”. Che tradotto in sostanza significa provare a vincere il girone e ad approdare a quella serie A2 che manca al Milano dall’ultimo anno di fusione con il Senago, ovvero il 2016.

A dare ottimismo a Fraschetti è anche l’acquisto dell’ultima ora, il 21enne pitcher dominicano Harvey Reyes Tejada, proveniente in prestito dal Catania, proprietario del cartellino, ma reduce da una buona stagione nel Cervignano in serie A2 con 3.52 di pgl in 92 riprese lanciate (5 vittorie, 6 sconfitte e 92 kappa). “Un ragazzo certamente non esperto, ma che ha alle spalle una stagione lanciata con continuità in una categoria superiore – prosegue Fraschetti -, cosa che dovrebbe aiutarlo ad affrontare con sicurezza la serie B”. Una presenza, quella di Reyes, che va a compensare parzialmente un’autentica fuga di lanciatori avvenuta quest’inverno, visto che Luca Capellano ha accettato l’offerta dell’Oltretorrente per salire in A2, mentre Nicolò  Pinazzi è stato addirittura ingaggiato dal Collecchio in A1, in attesa di poter iniziare la sua avventura americana nella Rookie league dei Cincinnati Reds. E a queste due gravi perdite vanno aggiunte quelle di Gargamelli, Torri e Vialetto che , per vari motivi, hanno deciso di rinunciare alla stagione. Una brutta botta per il Milano e per Fraschetti che nel secondo incontro dovrà fare affidamento su una pattuglia di lanciatori particolarmente giovani: “Con Coppola e Pizzi – spiega il manager – nel ruolo di partenti, più Polce e il giovanissimo Meazza, un quindicenne molto promettente ma che va utilizzato ovviamente con cautela, nel ruolo di rilievi”. Un manipolo a cui si aggiungerà come sempre l’inossidabile Geronimo Morillo, il dominicano che a 44 anni si appresta a raggiungere Stefano De Rossi al 7° posto tra i giocatori più anziani della storia del Milano.

A proposito di dominicani, arrivano da questo paese del Centro America, autentica fucina di giocatori, anche gli altri due nuovi acquisti rossoblù, anche se si tratta di due ragazzi cresciuti baseballisticamente dalle nostre parti: Angel Colon e Davide Garrido, due ex Old Rags Lodi utilizzabili rispettivamente come catcher-terza base-esterno il primo e prima-interbase il secondo. “Due utility – spiega Fraschetti – che potranno servirci per coprire le posizioni in cui siamo rimasti un po’ scoperti dopo il ritorno in America di Ben Turner, che è stato indubbiamente il nostro battitore più potente delle ultime stagioni, e il ritiro di Enrico Malli che ha preferito dedicarsi agli studi universitari. Si tratta di due giocatori giovani e cresciuti in Italia che però hanno grandi potenzialità e potranno integrarsi in un gruppo certamente giovane come quello del Milano”. Colon, in particolare, potrà essere un’alternativa a Luca Fraschetti nel ruolo di catcher, dopo la partenza di Turner. “Ma in questa posizione – specifica ancora Fraschetti senior – potrei utilizzare anche Nicola Bancora che già ha giocato dietro il piatto in passato in situazioni di emergenza”.

Per il resto lo staff tecnico rossoblù (che comprenderà anche Ennio Paganelli, come sempre responsabile dei pitcher, Thomas Pasotto, Jimmy Calzone e Marco Meazza) potrà contare su Sanguedolce, Garrido, Lo Monaco, lo stesso Bancora, Giulio Negri e Andrea Capellano interni; Fraulini, Marco Pasotto, Giovanelli, Petrachi e Villa esterni, più un quarto catcher, Ravizza, tornato nei ranghi dopo qualche anno.

Insomma, il Milano è pronto a giocarsi tutto in 16 partite, confidando nell’entusiasmo portato da Harvey Reyes e rimpiangendo i tanti pitcher partiti per una ragione o per un’altra: “Se avessimo avuto lo staff dello scorso anno non avremmo avuto bisogno di andare sul mercato”. Un mercato che tra l’altro ha impegnato il dt Raoul Pasotto proprio fino all’ultimo momento, costretto a rincorrere varie soluzioni dopo che i problemi legati alla pandemia hanno vanificato l’accordo già preso con un forte lanciatore che sarebbe dovuto arrivare proprio dalla Repubblica Dominicana e che invece è rimasto bloccato a casa sua. “Ma la brevità della stagione non cambia i nostri progetti – conclude Marco Fraschetti -, anzi ci offre l’opportunità di stare concentrati sul nostro obbiettivo. Codogno e Piacenza, due squadre che conosciamo bene, saranno le nostre avversarie più accreditate. Ma attenti al Fossano, che ha un anno in più di esperienza nella categoria, e all’Ares dei giovani che sarà molto motivato, soprattutto nel derby contro di noi”.

Domenica al Kennedy avremo il primo responso.

10/07/2020
Per visualizzare la mappa è necessario accettare i cookie di Google Maps.
Gestisci i cookie