Doppietta anche sul Settimo, ma con il solito brivido
In gara uno i rossoblù (avanti 5-0) rischiano di complicarsi una partita tranquilla subendo addirittura 7 punti al 7° inning, anche per la giornata storta del rilievo Morillo. Poi però trovano subito la forza di pareggiare e andare a vincere (11-7) trascinati da un caldissimo Samuele Pasotto. Nel pomeriggio invece la partita si complica subito per l'infortunio di Yamichel Perez, ma Tony Gonzalez lo rimpiazza alla grande e porta a casa la seconda vittoria per 6-4

Andrea Broggi e Anthony Gonzalez festeggiano la vittoria
Il Milano centra un’altra doppietta, la 14esima stagionale, quella che, anche grazie al pareggio del Senago a Modena, avvicina sempre più i rossoblù alla conquista dei playoff. Una doppietta arrivata però con il solito brivido, perché negli ultimi tempi, soprattutto al Kennedy, il Milano ama complicarsi la vita e così è stato in gara uno quando, verso la fine di una partita dominata solo apparentemente, al 7° inning la squadra di Bianchi va completamente in blackout e si ritrova da 5-0 a 5-7. Una scossa che fortunatamente riaccende subito le mazze milanesi che pareggiano immediatamente i conti e poi vanno a vincere in scioltezza all’ultimo inning. Mentre in gara due il brivido lo dà Yamichel Perez, costretto ad arrendersi al 3° inning per una contrattura alla schiena rimediata su un out in prima base. Ma in questo caso ci pensa Anthony Gonzalez a prendere in mano la situazione e a condurre sapientemente alla fine una partita comunque chiusa fino all’ultimo out (6-4).
Che la giornata non fosse di quelle da vivere in scioltezza l’aveva capito Roberto Bianchi fin dal mattino uscendo dagli spogliatoi: “Vedo troppa rilassatezza”, aveva preavvertito il manager che infatti si è trovato davanti all’incredibile sorpresa del 7° inning, dopo che i suoi avevano sciupato più di un’occasione per affondare sui pitcher torinesi. Però questa mattina non era il solito Milano in vena di buttarla lontano, anche le 10 valide, disseminate qua e là per la partita, sono state solo dieci singoli, che però, sommati alle basi e ai colpiti dei pitcher avversari, alla fine fruttano gli 11 punti che valgono la vittoria.
Non un grande Milano, insomma, in una partita perfetta per 8 inning, ma da serie C in quella sciagurata settima ripresa in cui Ion Doba cede improvvisamente dopo aver messo a segno 12 strikeout in 6 inning: il grossetano infila ancora due kappa (14 in totale in 6.2 inning, col rischio di perdere la partita…) ma regala anche insolitamente 3 basi ball, proprio lui che se ne concede una a partita è da segnare sul calendario… Ma il peggio arriva quando a Doba subentra Morillo, il rilievo scelto da Bianchi: il pitching coach dominicano infatti questa volta non è proprio in giornata e sui primi tre uomini affrontati regala due basi ball consecutive (che costano altrettanti punti) e poi incassa un grande slam da Alessio Salvatore, battitore da 133 di media che trova al Kennedy il suo momento di gloria con una legnata non indifferente, e la frittata è fatta: i rossoblù che fino a quel punto avevano vivacchiato accontentandosi del 5-0, si ritrovano improvvisamente sotto. Non solo, ma Morillo subisce anche un altro singolo prima di tornarsene in panchina e lasciare il monte a Persico che chiude l’inning con un kappa.
Come capita spesso nelle ultime settimane, insomma, deve suonare la sveglia per far rendere al meglio le mazze della capolista: infatti al cambio di campo Torrellas incassa una base ball, Bancora è in prima per scelta difesa, ma Gambera (pinch runner) è salvo in seconda su errore difensivo; il perfetto bunt di Garavaglia li fa avanzare entrambi e una gran valida di Samuele Pasotto porta a casa il pareggio. All’8’, poi, con due out è Darwin Gonzalez, mai domo, che batte valido e poi, su un campanile di Gambera dietro la prima base, che si trasforma in un singolo, vola addirittura a segnare il punto del vantaggio, incrementato poi dalle valide di Bancora, ancora dello scatenato Samuele Pasotto e infine del cugino Marco. Mentre sul monte ci pensa Persico a riportare le cose alla normalità chiudendo la partita senza patemi particolari.
In gara due è il Settimo a passare in vantaggio al 3’ con due doppi consecutivi di Giorgio Calvo (che determina la resa di Perez) e di Villasanti che battezza subito il rilievo di Tony Gonzalez. Ma poi l’italo-venezuelano nasconde la palla ai torinesi, mentre il Milano ribalta subito la situazione (3-1) con quattro valide consecutive di Samuele e Marco Pasotto, Espejo e Daniel Perez. Gli ospiti accorciano al 6’ con una volata di sacrificio, ma anche in questo caso il Milano risponde con 2 punti su doppio di Ambrosioni, singolo di Bancora e doppio di Broggi: 5-2. All’8’ però i fedelissimi del Kennedy vivono un altro brivido, perché Gonzalez, con un uomo in base, subisce un lungo fuoricampo da Villasanti e il Settimo si rifà sotto sul 5-4. Anche in questo caso però la reazione rossoblù è immediata ed è un singolo di Espejo a portare a casa Broggi (salvo su errore) per il punto del definitivo 6-4, difeso poi da Tony Gonzalez senza problemi.







