Milano 1946

Doppietta a Codogno, il MIlano blinda il primo posto
Quante belle storie per festeggiare gli 80 anni

I rossoblù vincono gara uno al tie break e gara due con uno straordinario Yamichel Perez sul monte per 9 inning (17 kappa). Bianchi difende il primato e nei playoff se la vedrà con il Rovigo, secondo nell'altro girone. Oggi al Kennedy festeggeremo questi splendidi ragazzi insieme alle compagne del softball, a loro volta protagoniste in A2. Una stagione eccezionale, con i giovanissimi della Under 12 baseball e Under 13 softball, arrivati alle final four per lo scudetto e il nostro Nicolò Pinazzi che fa parlare il sito interbnet delle Major league come miglior pitcher delle Minor. E se son rose... Vi aspettiamo al Kennedy oggi pomeriggio a festeggiare con noi questo fantastico compleanno


Buon compleanno vecchio Milano. Oggi è il gran giorno, perchè saremo tutti al Kennedy per festeggiare l’80esimo del nostro club, ma in realtà lo spumante ha cominciato a scorrere già ieri a tarda sera sul campo di Codogno, quando i ragazzi hanno sollevato Roberto Bianchi portandolo in trionfo dopo aver completato la doppietta anche su questo terreno sempre complicato, la 16esima doppietta su 22 giornate di un campionato straordinario, lunghissimo, dominato insieme al Poviglio, tanto da conquistare i playoff con largo anticipo, ma sofferto fino all’ultimo out per difendere quell’esiguo vantaggio che ci separava dagli emiliani, mai domi, e che ci garantisce una finale promozione contro il Rovigo con il vantaggio di giocare in casa il ritorno e tre partite su cinque. Quel gesto di sollevare al cielo Whitey è un po’ il simbolo di questa stagione, in cui la grande stella del baseball italiano ha proseguito con umiltà il grande lavoro fatto da Marco Fraschetti per tanti anni, portando quella ventata di entusiasmo che subentra ovviamente all’inizio di ogni nuova gestione, di ogni nuovo ciclo. Ma Bianchi ha saputo soprattutto lavorare – e lo sapevamo – su quello che è il suo marchio di fabbrica, trasformando dei normali battitori in un line-up straordinario, una macchina da guerra che durante la stagione ha potuto mettere nel box nove battitori sopra il 300 di media. Una cosa impensabile per quelle che sono state per anni le abitudini rossoblù, magari forti sul monte e in difesa, ma mai devastanti nel box, se non si torna ovviamente ai tempi in cui giocava proprio lui, Whitey, sorretto da Jim Morrison e Stefano Manzini.

Ridurre tutto alla potenza nel box, però, non  sarebbe giusto, perché questo Milano ha saputo superarsi anche sul monte di lancio, dove c’erano in partenza i maggiori timori, vista l’esiguità dei pitcher a disposizione del manager milanese. Eppure i rossoblù ce l’hanno fatta con soli quattro lanciatori, più l’apporto (qualche volta anche decisivo) del vecchio Morillo, pitching coach sempre pronto a tornare in pedana, e il sacrificio di Lorenzo Ambrosioni, generoso nel ricoprire un ruolo non suo quando c’era la possibilità di risparmiare il braccio dei soliti quattro, che vanno necessariamente citati perché si sono sobbarcati stringendo i denti una stagione infinita: Ion Dona, Yamichel Perez, Anthony Arcila Gonzalez e Alessandro Persico.

Grazie a loro il Milano è riuscito quasi sempre a tenere gli altri line-up sotto controllo, e quando hanno avuto le loro giornate storte ci ha pensato l’attacco a togliere le castagne dal fuoco, trascinato da uno straordinario Daniel Perez, un bomber da 11 homer, 65 valide, 56 punti battuti a casa, 439 di media battuta, un battitore come non se ne vedevano a Milano da anni, forse dai tempi di Dave Sheldon, anche se l’americano queste cifre le sfoderava ovviamente in A1. Però Perez ha contagiato tutto il lineup, tanto che il Milano è la squadra che ha fatto più homer di tutto il campionato, cosa mai vista almeno negli ultimi cinquant’anni… Quattro Calasso ed Espejo (tra cui quello fondamentale di ieri pomeriggio a Codogno), due Torrellas, uno a testa Ambrosioni, Marco Pasotto e persino il giovane Gambera alle sue prime apparizioni in serie A2. Ma nel box arriviamo alla fine con medie straordinarie come quella di Samuele Pasotto, terzo miglior battitore dopo Perez e Darwin Gonzalez, con un formidabile 333 (su 153 turni, non su 40…).

Ma soprattutto questa squadra ha saputo mettere in campo una componente essenziale, il cuore, perché tutti hanno dato il massimo dall’inizio alla fine cementando un gruppo che si è via via rigenerato. E ieri a Codogno ne è arrivata l’ultima dimostrazione, quando non c’era alternativa a vincerle tutte e due, per poter chiudere al primo posto. In gara uno Bancora e compagni ce l’hanno fatta soffrendo fino al tie break dove un singolo di Espejo (fresco diciottenne rivelazione della stagione) e un doppio di Ambrosioni (altro giocatore completamente rigenerato) chiudono il discorso. Mentre in serata, dopo che Bianchi aveva usato gli altri tre pitcher nei 10 inning di gara uno (a proposito, è rientrato anche Doba), è stato Yamichel Perez a mettere la ciliegina su una stagione tormentata dagli infortuni, facendosi carico di mettere la museruola alle mazze del Codogno per tutti e nove gli inning, lanciando una delle sue migliori partite da quando è in Italia e lasciando al piatto ben 17 biancazzurri. La sua firma conclude degnamente una stagione regolare incredibile e il suo orgoglio dimostra l’attaccamento a questa squadra, documentato da un post su facebook rivolto ai compagni: “Dio sa che sono orgoglioso di tutti voi, sapete che vi amo molto e abbiamo raggiunto ciò che abbiamo stabilito dal primo giorno. Congratulazioni a tutti. Ma abbiamo ancora tre partite da vincere per raggiungere ciò che vogliamo”. Che, detto da uno che sei mesi fa vinceva il campionato cubano, ha un valore ancora più potenziato.

Oggi aspettiamo questi fantastici ragazzi al Kennedy per vederli in campo a divertirsi in una partita di softball con le ragazze rossoblù, degne compagne di una stagione che le ha viste vincere il proprio girone del campionato di A2 come i maschi, anche se poi nei playoff si sono arrese alla corazzata Castionese. Ma da neopromosse non potevano darci maggiore soddisfazione.

Insomma ci sono tutti gli ingredienti per trasformare questa Festa degli 80 anni in una giornata indimenticabile. Anche perché siamo alle finali scudetto con le due squadre più giovani, la Under 12 baseball e la Under 13 softball. E soprattutto perché sullo sfondo aleggia sempre quella che potrebbe essere la notizia più incredibile: la possibilità che Nicolò Pinazzi, uno dei nostri ragazzi partito dal Kennedy qualche anno fa, dopo aver fatto parlare di sè il sito della Major league come miglior lanciatore di tutto il Doppio A (“Un pitcher italiano ha fatto la storia delle minor, senza subire punti dal 21 maggio al 4 settembre per 43 inning, la striscia più lunga registrata negli ultimi dieci anni”), possa addirittura fare il salto dove nessuno avrebbe mai osato pensare. Sarebbe la ciliegina sulla torta di questo magnifico Ottantesimo.

20/09/2026
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