Domenica la grande festa per gli 80 anni del Milano
Questa volta possiamo celebrare l'anniversario nel giorno esatto della fondazione: il 20 settembre 1946. E domenica 20 soffieremo sulle 80 candeline rossoblù con un evento articolato in due parti: dalle 14 alle 18.30 al Kennedy dove ci sarà una parte dedicata alle giovanili, una sfida a softball tra due formazioni miste composte dai rossoblù delle nostre prime squadre, una sfilata con maxifoto di tutti i giocatori del presente e del passato e un maxibrindisi alla nostra club house. Poi ci si trasferirà all'Istituto Sraffa per la parte più istituzionale aperta da un video sugli 80 anni, i discorsi ufficiali, la cena e il brindisi finale
La Festa di dieci anni fa a Cascina Bellaria
E’ la settimana che porta alla grande festa. Domenica il vecchio Milano taglia il fatidico traguardo degli 80 anni. Questa volta può dirsi davvero vecchio, ma certamente riparte dal passato per guardare più che mai al futuro. E mai come quest’anno potremo festeggiare l’anniversario nel giorno esatto del compleanno rossoblù, perché l’allora Milano Baseball Club è stato fondato esattamente il 20 settembre 1946 da cinque studenti di Giurisprudenza: Enrico Milesi (colui che portò il germe del baseball in città, avendo risalito la Penisola al seguito della V Armata americana, e che sarà il primo presidente), Leo Costa, Doriano Donnabella, Franco Grimaldi e Sergio Setti. Cinque nomi che ai ragazzi di oggi probabilmente non dicono nulla, ma cinque ragazzi degli anni Quaranta a cui quelli di oggi devono molto. Perché se oggi più di 120 bambini e bambine, ragazzi e ragazze possono giocare a baseball e a softball sui campi del Kennedy, è proprio perché quei cinque pionieri coltivarono e soprattutto realizzarono un grande sogno: quello di lanciare questo difficile sport americano anche sotto la Madonnina.
Grazie alla passione incredibile di quei ragazzi e dei loro amici, ma anche all’incontro decisivo con un tecnico come Max Ott (il “padre” del baseball italiano), Milano fu la prima città a mettere in pratica questo gioco, perché è vero che nel Lazio avevano già impugnato mazze e guanti da qualche tempo, dopo lo sbarco americano di Anzio del ’44, ma là continuarono a giocare a softball, il passatempo consentito ai soldati Usa perché il baseball era più pericoloso, e non si convertirono al baseball fino alla fine degli anni Quaranta. Il Milano invece nel 1948 diede vita al Giuriati alla prima partita ufficiale del baseball italiano contro i Little Yankees (l’altra squadra cittadina che poi sarebbe diventata l’Inter) e nell’ottobre di quello stesso anno partecipò al primo campionato italiano a cinque squadre, di cui quella rossoblù è l’unica ancora in attività.
Da allora sono passati ottant’anni in cui il vecchio Milano ne ha viste di tutti i colori. Dalla retrocessione sul campo del 1955 al primo scudetto, vinto da neopromosso (record unico nel panorama italiano di ogni sport) nel 1958, dagli altri 7 titoli tricolori alle 3 coppe Italia e ai fantastici trionfi europei: 3 coppe dei Campioni, 2 coppe delle Coppe e una Supercoppa europea. Ma anche tante amarezze come le ben sette (!) autoretrocessioni per mancanza di supporto economico, che poi hanno portato ad altrettante soddisfazioni nei momenti delle tante promozioni in B, in A2 e in serie A1. Ottant’anni fatti di trionfi, di 2500 partite di campionato appena celebrate l’altra domenica a Reggio Emilia contro il Poviglio, di record e soprattutto di campioni e di protagonisti che hanno scritto tante pagine di questa lunga e bella storia. Impossibile ricordarli tutti in pochi righe ma basti forse citare il supercapitano Ivan Guerci, la bandiera rossoblù per eccellenza, il campione che ha giocato il maggior numero di partite con questa maglia, e il re degli allenatori Gigi Cameroni, colui che ha guidato il Milano alla conquista di tutti i suoi 8 scudetti e che ha diretto più di ogni altro tecnico questa squadra dalla panchina, o meglio dal dugout.
Domenica per noi sarà un giorno speciale, sarà il momento in cui potremo specchiarci per un giorno in quello che siamo stati, ma soprattutto in quello che siamo: perché portare avanti uno sport “minore” a Milano è una missione sempre più da visionari, forse più di quanto lo siano stati i pionieri degli anni Quaranta, tra le mille difficoltà economiche e burocratiche, in una città dispersiva in cui è difficile farti ascoltare e ancor più trovare qualcuno che voglia investire su una disciplina come questa. Ma noi abbiamo l’orgoglio – ci sia concesso – di far vivere uno stadio dimenticato come il Kennedy e soprattutto di riempirlo di tantissimi ragazzi che stanno vivendo questo sport con incredibile passione. A partire dal fantastico e foltissimo gruppo del Minibaseball, gli Under 9 che accompagneranno il Milano al traguardo dei 100 anni e anche a quello del 150°…
Intanto ci godiamo da vicino i risultati di una stagione straordinaria, perché sembra una sceneggiatura perfetta quella che ha visto, nell’anno dell’80esimo, entrambe le nostre prime squadre arrivare ai playoff del baseball e del softball nei rispettivi campionati di serie A2. Le ragazze del “Chino” Ramirez, dopo una cavalcata straordinaria, oltre tutto alla loro prima esperienza nella serie cadetta, si sono arrese solo in semifinale alla Castionese; i ragazzi di Roberto Bianchi, invece, affronteranno ai primi di ottobre la sfida che vale la promozione, dopo averla conquistata con largo anticipo. A tutti i nostri ragazzi va dunque il ringraziamento per aver reso questa stagione ancor più magica.
Per chi vorrà partecipare, la Festa di domenica si articolerà in due parti: una prima al Kennedy dalle 14 alle 18.30 e una seconda nell’aula magna dell’Istituto Sraffa-Curie di via Fratelli Zoia (proprio dietro l’esterno sinistro del Kennedy), che potrebbe diventare la nostra seconda casa, visto che proprio all’interno del centro scolastico stiamo progettando il primo campo da softball regolamentare di Milano che sarà anche il primo campo esclusivo in Europa per il baseball ciechi.
La parte riguardante il Kennedy si aprirà alle 14 con tutti i ragazzi delle nostre giovanili (dalle Under 18-19 in giù fino ai Mini) in campo contemporaneamente in una kermesse dimostrativa che durerà fino alle 15.30. Dalle 15.45 alle 17.15 spazio invece a due squadre miste composte da giocatori e giocatrici delle nostre prime squadre che si sfideranno a softball. Alle 17.30 sarà il momento della sfilata di molti nostri giocatori del passato che si uniranno a quelli del presente per realizzare una foto simbolica di tutte le generazioni. Con la speranza che siano in molti a “scendere” idealmente dal muro su cui li abbiamo immortalati a fine stagione per venire a festeggiare con noi. Infine un discorso del presidente Alessandro Selmi introdurrà il maxi-brindisi a cui parteciperanno tutti i convenuti.
Dalle 19 partirà invece la parte più istituzionale della serata, introdotta da un video a “flash” che ripercorre, a temi, gli 80 anni del Milano. Seguiranno i discorsi istituzionali (è attesa la presenza del presidente federale Marco Mazzieri, dell’assessore allo sport del Comune Martina Riva, dell’omologo assessore regionale Federica Picchi, di una rappresentanza del Consolato Usa), la cena e il brindisi ufficiale.







