Doba, nuovo pitcher per Bianchi
"A Milano in cerca di rivincita"
Ion Doba, lanciatore toscano di origine moldava, è arrivato in rossoblù in cerca di riscatto: "In due anni a Macerata non sono riuscito a lanciare tanto, adesso voglio tornare quello di Grosseto dove ho vissuto la mia miglior stagione. A Milano penso di avere meno pressione e sono pronto a rilanciarmi". Vanta quattro anni di esperienza in prima serie ed è stato azzurrino agli Europei Under 23 di tre anni fa

Roberto Bianchi accoglie Ion Doba in sede al Kennedy
Prende corpo il Milano edizione 2026. E il primo tassello ovviamente è sul monte di lancio, dove Raoul Pasotto è andato a mettere un giovane molto interessante come il 23enne Ion Doba, famiglia di origini moldave, nato a Chisinau ma cresciuto (anche baseballisticamente) a Grosseto dove i suoi genitori si erano trasferiti quando lui era ancora bambino. Passaporto italiano, toscanissimo anche nell’inflessione, Doba sarà un punto di forza del nuovo Milano di Roberto Bianchi: dopo due anni passati a Macerata, utilizzato soprattutto come rilievo, Ion sarà probabilmente destinato al ruolo di partente.
Ion Doba ha alle spalle 4 stagioni di esperienza in serie A1, le prime due con il BSC Grosseto e poi con il Macerata con un totale di 57 partite giocate nella massima serie e un ruolino personale di 7 vittorie e 10 sconfitte. Ma guardando indietro alla sua ancor breve carriera , il nuovo pitcher rossoblù non ha dubbi: “La mia miglior stagione è stata il 2023, quando a Grosseto ho iniziato il campionato da rilievo, ma poi, anche per l’infortunio di Artitzu, mi sono ritrovato a fare il partente. E credo di aver dato il meglio di me, tanto che proprio alla fine di quella stagione il Macerata mi ha voluto nel suo organico”.
E nelle Marche come è andata?
“In chiaroscuro, direi. Perché mi sono trovato molto bene come ambiente, ma forse si aspettavano anche molto da me. Insomma, c’era un po’ di pressione e lo si capiva da certe situazioni. Ad esempio se non azzeccavo la partita, magari la settimana dopo non giocavo. Insomma tante volte capivo che mancava un po’ di fiducia nei miei confronti”.
E da questa avventura milanese invece che cosa ti aspetti?
“Intanto di rimettere un po’ di inning nel braccio, perché nelle ultime stagioni sono sempre stato utilizzato al massimo per due-tre riprese. Se mi daranno la responsabilità di fare il partente, spero di dimostrare di essere ancora quello di Grosseto. E poi, sinceramente, spero che al Milano ci sia un po’ meno pressione che al Macerata, una società che negli ultimi anni non ha mai nascosto le proprie ambizioni”.
E infatti Doba con il Macerata è reduce da due semifinali scudetto conquistate negli ultimi due campionati. Dal punto divista individuale invece il riconoscimento maggiore è stato la convocazione nella Nazionale Under 23 agli europei del 2023: “Sì, era una bella squadra e affrontammo l’Europeo in Austria. Peccato, perché pur perdendo una sola partita in tutto il torneo, arrivammo quinti…”.
Adesso però non si vuole porre traguardi particolari, pensa solo a calarsi nella nuova realtà: “Devo dire che quando Pasotto mi ha proposto di venire a Milano ero un po’ perplesso: mi metteva un po’ d’ansia l’idea di affrontare una grande città, di andare a vivere in una dimensione completamente diversa da quelle di Grosseto e di Macerata in cui ho abitato fino ad ora. Poi però ho capito che poteva essere una scelta importante, proprio per poter ritrovare stimoli e fiducia. Del Milano conosco un po’ la storia, so che abbiamo un manager come Bianchi con un grande passato da giocatore e dei ragazzi conosco solo Alessandro Persico, toscano come me, con cui sono stato in qualche selezione giovanile regionale. Ma credo e spero di ambientarmi presto e bene”.







