Da Bianchi a Bianchi: mai così tanti homer dal 1990
Marco Pasotto supera Paolo Re: 20° fedelissimo
Cifre e curiosità di questo inizio stagione incentrate sui fuoricampo: 5 nelle prime 4 partite, non accadeva dai tempi in cui Roberto Bianchi era nel box (6 nel 1990, 4 di Whitey). Espejo, 2 fuoricampo in una giornata: l'ultimo Cabrera 14 anni fa. Marco Pasotto protagonista: batte un homer anche lui, gioca la 278.a partita nel Milano, supera Paolo Re ed entra nella Top 20 dei fedelissimi rossoblù. Non solo ma eguaglia Manzini e Luigi Re nei punti battuti a casa ed è tra i primi venti anche in questa classifica. Luca Fraschetti, 235 presenze come Ugo Balzani

Marco Pasotto protagonista della domenica parmigiana
Ci voleva ancora Roberto Bianchi. Ci voleva Whitey per trasformare di nuovo l’attacco del Milano in una macchina da guerra: 5 homer nelle prime 4 partite di campionato è infatti un bottino che non si vedeva da quando l’attuale manager rossoblù era ancora in campo. Per trovare un inizio così devastante bisogna tornare infatti alla stagione 1990, in serie A1, con ben 6 fuoricampo degli allora rossoneri targati Mediolanum nelle prime 4 partite contro Novara e Verona: 2 di Stefano Manzini e ben 4 appunto di Bianchi. Questa volta invece il line-up rossoblù si è “fermato” a 5, sommando a quello di Simone Calasso contro il Cagliari i quattro colpiti a Parma da Luis Renato Espejo (2, uno per partita), da Daniel Perez e Marco Pasotto.
Non solo, ma anche 4 homer in un weekend non si vedevano da parecchio tempo: l’ultima volta 25 anni fa, sempre in serie A2, nel 2001 a Lodi: due fuoricampo di Marco Tomasetti e Ivan Guerci nel primo incontro (vinto 17-3) e due sempre di Tomasetti e di Andrea Franci nel secondo (perso 17-8). Due homer di squadra nella stessa partita si erano verificati anche lo scorso anno in Milano-Cagliari 13-5 (Torrellas e Bancora), mentre due fuoricampo di un solo giocatore nello stessa giornata non si vedevano da 14 anni, dalla doppietta di Weltin Cabrera tra l’altro nella stessa partita persa 4-7 contro il Macerata nel 2012 sempre in A2. Questa volta ci ha pensato Espejo in entrambi gli incontri.
Un Milano che, se cede la leadership della media battuta squadra al Poviglio (362 a 350), si afferma sorprendentemente come squadra leader del campionato nei fuoricampo (5 appunto), lasciando Seveso, Poviglio e Padova (girone B) a quota 3.
Passiamo invece alle prestazioni individuali che mettono Marco Pasotto al centro del weekend. Oltre ad aver battuto uno dei quattro fuoricampo (è arrivato a quota 6 in carriera nel Milano: eguagliati Acquafresca, Borroni, Corbo e Payne), l’esterno centro è entrato nella top 20 rossoblù di ogni tempo in fatto di presenze e di punti battuti a casa. Giocando la sua 278.a partita nel Milano, Pasotto ha scavalcato Paolo Re al 20° posto tra i fedelissimi. Marco ha giocato la sua prima partita in rossoblù ai tempi della franchigia United, il 20 aprile 2014 proprio a Parma, in Crocetta-SenagoMilano 2-7, schierato da Renny Duarte all’8° inning al posto di Banfi all’esterno destro, con Suardi a sinistra e Realini al centro, e al suo primo turno in battuta è arrivato in prima su scelta difesa contro il pitcher parmigiano Alfinito. Domenica scorsa, sempre a Parma, ha giocato da esterno centro tra Darwin Gonzalez e Daniel Perez e in gara due ha battuto il fuoricampo sul cubano Plumas. Paolo Re ha giocato la sua prima partita nel Milano in serie A1 a Bologna il 12 aprile 1980 in Fortitudo-Milano 2-0, utilizzato da Passarotto come esterno sinistro con Bob Rossi al centro e Piero Allara a destra, e battendo 0 su 3 contro Rick Landucci. La 277.a e ultima apparizione in rossoblù di Paolo Re è invece del 27 agosto 1987, quarti dei playoff scudetto, in Milano-Grosseto 1-6, schierato da Mazzotti in prima base con Brusati in seconda, Mascitelli in terza e Gallusi interbase, chiudendo in battuta a 0 su 3 contro Gandolfi.
Nei punti battuti a casa, invece, Marco Pasotto ha superato Lino Capuozzo (140) ed ha raggiunto la coppia Stefano Manzini-Luigi Re a quota 141. Il primo punto battuto a casa da Marco Pasotto risale al 10 maggio ’14 in Piacenza-United 1-2 ed è il punto della vittoria all’ultimo inning quando spinge a casa Hernandez con una battuta sul rilievo Murari. L’ultimo PBC è invece il solo-homer di domenica pomeriggio. Anche Manzini ha battuto il suo primo PBC in rossoblù con un solo-homer su Portigliotti nel suo primo turno in battuta nel Milano, nella vittoria per 16-5 a Novara dell’11 aprile ’90: il 141° e ultimo PBC di Manzini è dell’11 settembre ’92 in Milano-Fortitudo Bologna 3-4, semifinale scudetto, con un doppio su Eichhorn che manda a punto Neri. Quanto a Luigi Re, il suo primo PBC arriva in un derby di A2 con l’Inter vinto 8-5, con un singolo su Sergio Brambilla che manda a casa Fontanini; mentre l’ultimo è del 15 luglio ’88 in San Marino-Milano 24-3 di serie A1 con un doppio su Melassi che spinge a punto Paolo Omiccioli.
Rapidamente gli altri aggiornamenti: nelle presenze anche Luca Fraschetti sale al 24° posto all time, agganciando Ugo Balzani a 235, mentre Angelo Torrellas arriva a 146, superando Alessandro Bortolomai (145). Lorenzo Ambrosioni appaia Paolo Omiccioli come 15° terza base rossoblù con 44 partite da titolare nell’angolo caldo. Sempre Luca Fraschetti tocca gli 844 turni validi alla battuta (22° di sempre), sorpassando la coppia Cameroni-Parisini (833), mentre Bancora (796) supera Realini (795) al 27° posto. Infine una curiosità: Anthony Gonzalez ha superato il suo pitching coach Geronimo Morillo nelle riprese lanciate in rossoblù (131.2 contro 127.1).







