Consegnati i premi intitolati a Ivan Guerci
Selmi: "Apprezzerebbe come stiamo giocando"
Con una piacevole cena al Kennedy sono stati consegnati i premi Guerci di quest'anno ad Aurora Giupponi e Pietro Di Cristofaro. Il presidente Selmi: "Ivan credeva nei giovani e nell'insegnamento che le prime squadre possono dare. E sarebbe stato soddisfatto nel vedere come abbiamo giocato oggi contro Poviglio e Parma". La moglie di Guerci, Barbara, ha incoraggiato i due ragazzi: "Inseguite i vostri sogni con la stessa passione con cui li ha inseguiti Ivan".
Samuele, Aurora e Barbara Guerci con il presidente Selmi e i due premiati: Pietro Di Cristofaro e Aurora Giupponi
Veramente una serata gradevole (persino senza zanzare…), ieri al Kennedy, per onorare doverosamente il ricordo di Ivan Guerci con la consegna delle targhe del premio a lui dedicato. Con un velo inevitabile di commozione negli occhi di chi ha vissuto tante giornate proprio al Kennedy con lui, la cena ha visto ai tavoli le prime squadre di baseball e softball, genitori del settore giovanil, e qualche vecchio compagno di Ivan oltre ad altri ex rossoblù: da Raoul Pasotto a Roberto Bianchi, da Maurizio Brusati a Ennio Paganelli, da Angelo Novali a Rossi, da Nicolini a De Regny ai fratelli Giulianelli, da Thomas Pasotto a Davide Leonesio all’ex fisioterapista Marcello Chiechio, da Alberto Scoccianti a Fabio Giurleo, a Ingo Arnold. Una serata, insomma, di quelle che sarebbero piaciute proprio a Ivan che è stato rappresentato dalla moglie Barcara e dai figli Samuele ed Aurora.
Il presidente Selmi, nell’introdurre i giovanissimi vincitori dell’edizione di quest’anno, Aurora Giupponi per il softball e Pietro di Cristofaro per il baseball, ha ricordato che “l’idea di questo premio è quella di unire le prime squadre attuali con il mondo delle attività giovanili, mondi che tante volte sembrano un po’ distanti ma in realtà sono molto vicini, perché i ragazzi e le ragazze hanno l’obbiettivo di arrivare quanto prima possibile nelle prime squadre. E credo che Ivan condividerebbe questa scelta, come credo che sarebbe molto contento dell’approccio visto oggi in campo sia dalle ragazze del softball contro il Parma che dal baseball contro il Poviglio, due squadre forti contro cui abbiamo dimostrato di essere sulla buona strada. Penso che Ivan sarebbe stato contento di vedere in campo la cattiveria agonistica che abbiamo visto oggi, che poi è quello che le prime squadre devono trasmettere ai nostri giovani. Perché giocare a baseball e a softball non è passare il tempo, che può essere una cosa bellissima ma non è quello che facciamo noi. E infatti il filo rosso di questo premio è che i vincitori non hanno scelto questo sport come passatempo ma lo mettono in una priorità abbastanza alta delle loro attività. E si sono appassionati”.
Aurora e Pietro, premiati dai figli di Guerci, Aurora e Samuele, oltre alle targhe hanno ricevuto in dono simbolico da Barbara Guerci, la moglie di Ivan, dei semi di girasole, il fiore simbolo di Ivan, ma anche un simbolo del "seminare", che è poi quello che sta cercando di fare il Milano con tutti i ragazzi del proprio vivaio. La signora Guerci, ringraziando per l’organizzazione della serata, ha ricordato che “Ivan ha dedicato una parte importante della sua vita al baseball, indossando con orgoglio i colori del Milano. Chi l’ha conosciuto sa quanto amava la terra rossa di questo campo, la sua mazza, il suo guantone, ma, soprattutto, sa quanto Ivan credesse profondamente nei giovani come Aurora e Pietro, nelle loro potenzialità e nel loro futuro”. Poi, rivolgendosi ai due ragazzi, ha aggiunto: “Siete stati scelti dal Consiglio del Milano e dai tecnici come gli atleti più meritevoli di ricevere questa targa, che oggi vi verrà idealmente consegnata da Ivan, attraverso le mani dei suoi figli. È un gesto simbolico, ma profondamente significativo, perché rappresenta quel passaggio di testimone fatto di valori, di senso di appartenenza, di attaccamento alla maglia e amore sincero per questo sport. Un’eredità viva, che dal passato continua a vivere nel presente e a proiettarsi nel futuro attraverso voi due e tutti i ragazzi che sapranno custodirla e onorarla. A voi il compito di portare questi valori sul campo e nella vita, inning dopo inning, stagione dopo stagione, inseguendo i vostri sogni con la stessa passione con cui Ivan ha inseguito i suoi”.
La serata è stata curata con la solita abilità dai volontari della nostra commissione bar e l’ottima cena è stata preparata da Luca Giulianelli che è anche nostro sponsor e ha voluto far assaggiare a tutti quello che si può trovare a “Tana Liberi Tutti”, il ristorante, ma soprattutto locale per famiglie, di via Varesina 204.
Albo d’oro del Premio Ivan Guerci: 2025 Marta Petrelli e Niccolò Nardi; 2026 Aurora Giupponi e Pietro Di Cristofaro.







