Milano 1946

Un triplo gioco che mancava da 6 anni

Ultimo appuntamento con le curiosità statistiche: contro il Rovigo Bancora, Espejo e Calasso firmano l'8° triplo gioco in 80 anni del Milano, l'ultimo in serie B nel 2020 firmato Garrido-Lo Monaco. Darwin Gonzalez, Marco Pasotto e Daniel Perez come Andrea Balzani-Gandini-Turci: diventano la settima linea di esterni nella storia del Milano. Samuele Pasotto-Espejo tra le prime dieci coppie centrali del diamante.


Nicola Bancora ha avviato il triplo gioco realizzato contro il Rovigo

Ultima partita di campionato domenica scorsa, con la sconfitta interna contro il Rovigo nella finale promozione in serie A1, e ultimo appuntamento con le curiosità settimanali. Che questa volta, inevitabilmente, partono dall’azione più spettacolare dei rossoblù nell’ultima apparizione di quest’anno: al 3° inning infatti la difesa di Bianchi ha realizzato un rarissimo triplo gioco con capitan Nicola Bancora che ha dato il via all’azione raccogliendo una secca battuta di Pizzoli, toccando Dreni che si era staccato dalla terza base prima di assistere Renato Espejo in seconda, che elimina Salvatore e gira in prima a Simone Calasso in prima per l’out del battitore. Una combinazione spettacolare che non è valsa a girare l’inerzia della partita, ma che va in archivio come un’assoluta rarità.

Quello contro il Rovigo è infatti solamente l’ottavo triplo gioco rossoblù in 80 anni di storia e l’ultimo risaliva a 6 anni fa in serie B in un derby con l’Ares al Kennedy vinto 13-7 il 30 agosto 2020: in quella occasione, al 2° inning, su una linea di Matteo Fasani, il prima base del Milano Davide Garrido eliminava al volo il battitore, toccava il sacchetto facendo il secondo out su Villa, che si era staccato, e assisteva in seconda Andrea Lo Monaco per il terzo out su Reggiani ormai partito verso la terza.

Questi invece, nell’ordine, gli altri 6 tripli giochi rossoblù, a partire da quello dell’11 agosto 1953 in Calze Verdi-Milano 9-10 ed è riportato dalle cronache dei giornali in quanto non esiste più lo score della partita.  Venne realizzato al 4° inning e il diamante del Milano era composto da Catellani in prima, Ermacora in seconda, Folli in terza e Redaelli interbase con Baldini sul monte e Cameroni catcher. L’anno dopo, il 12 settembre del ’54, in Milano-Trieste 4-7, i dati sono più precisi e sono l’esterno Setti, il prima base Van Zandt e il seconda base Delfino a completare il triplo gioco.

Il 1° maggio del 1960 il terzo triplo gioco rossoblù viene realizzato al 7° inning di Fiamme Oro-Milano 7-4 su una battuta di D’Ascenzo presa al volo dal catcher Gigi Cameroni che assisteva in prima Andrea Goldstein (per l’eliminazione di Di Monopoli) a sua volta pronto a girare in seconda a Ugo Balzani che effettuava il terzo out su Ludovisi. Devono poi passare tredici anni (ma curiosamente ancora un 1° maggio, del 1973) per realizzare il quarto triplo gioco in un derby vinto a Bollate 9-5. L’azione si sviluppa tra l’altro subito al primo inning con l’interbase Carlito Passarotto che raccoglie una battuta di Gianni Bortolomai e lo elimina in prima, dopo aver toccato il sacchetto di seconda e aver messo out il corridore PIllow. Dopo di che il prima base Angelo Novali assiste a casa per Ivan Cavazzano che elimina Angelo Fontana lanciato verso il punto.

Sette anni dopo, in Milano-Rimini 4-13 del 1° agosto 1980, l’ultimo triplo gioco in serie A1. In quell’occasione fu il seconda base Maurizio Brusati a prendere al volo una linea di Tony Russo al 9° inning per poi assistere in prima base Daniele Bortolomai che pescava fuori John Long e a sua volta rilanciava all’interbase Enrico Blanchetti che faceva il terzo out in fila su Mulazzani staccatosi dalla seconda base.

Bisogna poi attendere 22 anni per ritrovare un triplo gioco, questa volta in serie A2 come quest’anno: il 20 luglio 2002 in Novara-Milano 8-7 al primo inning a basi cariche, il seconda base Simone Spinosa raccoglie al volo una linea di Wedner, assiste in prima Ivan Guerci che elimina Sacco e a sua volta rilancia all’interbase Alessandro Selmi che coglie fuori base Merli.

Il triplo gioco di domenica nella sconfitta (15-5) con il Rovigo ha confermato poi una specie di maledizione, visto che solo due degli 8 tripli giochi rossoblù sono stati realizzati in partite vinte: i due derby con il Bollate del ’73 e con l’Ares del ’20. Nelle altre circostanze si è trattato di imprese inutili, seppur esaltanti.

 

E veniamo alle altre curiosità, partendo dalla linea di esterni Darwin Gonzalez-Marco Pasotto- Daniel Perez che è tornata a ricomporsi dopo la qualifica di Pasotto ed ha eguagliato al 7° posto all time un terzetto degli anni Sessanta formato da Andrea Balzani-Bob Gandini-Tullio Turci schierati da Cameroni 25 volte tra il 14 ottobre 1962 (in Milano-Roma 34-2) e il 15 luglio 1967 (Milano-Pirelli 6-5); Gonzalez-Pasotto-Perez le hanno giocate invece tutte quest’anno tra la 1.a e la 47.a giornata.

 

Anche in diamante, però, c’è da registrare una coppia che si fa strada: la “keystone combination” Renato Espejo-Samuele Pasotto arrivata alla 37.a apparizione in questa stagione che gli consente di entrare tra le prime dieci coppie centrali del diamante nella storia rossoblù, eguagliando altre quattro coppie celebri al 10° posto: Ugo Balzani-Angelo Novali (1957-60), Maurizio Brusati-Daniel Bonanno (1983), Alex Neri-Rick Richardi (1989) e William Manzotti-David Sheldon (1998).

 

Rapidamente infine le ultime annotazioni: Angelo Torrellas raggiunge Paolo Peonia nelle presenze assolute nel Milano (183), e aggancia Simone PInazzi al 26° posto nei punti battuti a casa (128); Luca Fraschetti aggancia Tullio Turci nelle basi rubate (29esimi a 48); mentre nelle riprese lanciate Anthony Arcila (226) sorpassa l’americano Steve D’Ercole (224) e Ion Doba (107) aggancia l’argentino Lisandro Corba.

14/10/2026
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