Alessandro Garavaglia raggiunge papà Roberto
Weekend speciale per Alessandro Garavaglia che, a 18 anni appena compiuti, raggiunge suo padre in fatto di presenze nel Milano: Roberto giocò infatti 37 partite tra il 1985 e l'87 in A2 e A1. Torrellas diventa invece l'8° battitore designato di sempre raggiungendo Alessandro Villa a 37 partite da DH, mentre Ambrosioni aggancia Matteo Franco e sale all'11° posto tra i terza base con 52 partite da titolare

Roberto, a sinistra, e Alessandro Garavaglia: 37 presenze in rossoblù per entrambi
Turno settimanale abbastanza povero di curiosità statistiche. L’annotazione più simpatica riguarda però un giovanissimo come Alessandro Garavaglia, tornato finalmente in gruppo dopo i guai fisici che l’hanno tormentato negli ultimi tempi, e mandato in campo da Bianchi nel corso di entrambe le partite di Settimo Torinese, come pinch runner al mattino e come seconda base in gara due. Ebbene Garavaglia, 18 anni appena compiuti, figlio e nipote d’arte, ha così avuto l’opportunità di eguagliare papà Roberto a 37 presenze nel Milano. Alessandro ha debuttato in rossoblù il 28 aprile 2024 schierato da Marco Fraschetti in Milano-Collecchio 0-10 come ricevitore, in batteria con Varalda, e Garavaglia junior ha aperto la sua carriera battendo 2 valide su 3 turni contro Fabiani. Nella seconda partita di domenica invece è entrato in seconda base al posto di Espejo al 5’ con Calasso in prima, Bancora in terza e Samuele Pasotto interbase ed ha battuto una valida su 2 turni contro Odiardo. Suo padre, Roberto Garavaglia, ai tempi per tutti Bebo, ha invece giocato nel Milano dal 1985 all’87, principalmente come terza base, che è poi il ruolo principale anche di Alessandro. Il suo debutto è avvenuto il 28 aprile 1985 in Mole’s Cernusco-Milano 3-4 di serie A2, quando è entrato al posto di Tacconi al 7° inning schierato da Piero Bonetti appunto come terza base con Barbini in prima, Brusati in seconda e il fratello Osvaldo Garavaglia interbase. Nel box ha chiuso a 0 su 2 contro Cucchi. L’ultima presenza di Roberto in rossoblù è invece del 30 maggio 1987 in Milano-Roma 3-4 di serie A1, schierato da Mazzotti come terza base titolare con Paolo Re in prima, Brusati in seconda e Lenny Randle interbase: in quell’occasione ha battuto 0 su 1 su Falzetti e nel suo ultimo turno ha ricevuto una base ball da Quaquarelli, prima di uscire all’8’, sostituito da Passarotto (entrato come pitcher) e lasciando la terza base a Randle. Garavaglia senior ha battuto 264 di media in tre stagioni ed ha lanciato anche 6 inning.
Detto dei Garavaglia, occupiamoci invece di Lorenzo Ambrosioni che nelle presenze assolute ha sorpassato Matteo “Johnny” Franco e Joel Lono (142), toccando quota 143 partite nel Milano. Non solo, ma “Ambro” ha raggiunto Johnny Franco anche nelle partite da terza base titolare (52 per entrambi), superando Matteo Gargamelli (51), Ambrosioni e Franco sono 11esimi all time tra i difensori dell’angolo caldo rossoblù. Ambro, tornato a giocare in terza quest’anno, dopo una stagione in cui si è alternato a Samuele Pasotto in seconda, ha giocato la prima volta nella posizione numero 5 l’11 luglio ’21 in Senago-Milano 11-10 di serie A1, schierato da suo zio Marco Fraschetti con De la Rosa in prima, Bancora in seconda e Capellano interbase. Domenica invece ha inizato gara due con Calasso in prima Espejo in seconda e Samuele Pasotto shortstop. La prima di Franco come terza base titolare dello United è invece del 1° aprile 2012 in United-Macerata 6-10, utilizzato da Bonetti con Milani in prima, Lo Monaco in seconda e Alessandro Bortolomai interbase; la sua 52.a e ultima in terza è invece del 10 luglio 2016 (sempre in A2) in Sala Baganza-United 6-7 schierato da Bortolomai con Minari in prima, Lo Monaco in seconda e Darwin Gonzalez interbase.
Angelo Torrellas, che è diventato lo straniero con più presenze nel Milano (154), staccando Miguel Herrera, è salito anche all'8° posto tra i battitori designati affiancando Alessandro Villa a 37 partite. Mentre Luca Fraschetti ha battuto la sua 252esima valida nel Milano superando niente meno che una leggenda come Bob Gandini (249) al 20° posto all time.







