A Modena si inceppano le mazze rossoblù
Perez e Gonzalez salvano gara due
Attacco milanese incredibilmente in crisi contro i lanciatori emiliani: solo 4 valide (3 di Bancora) in gara uno persa 5-0, mentre appena 5 (2 su 3 di Daniel Perez) bastano a vincere gara due. Grande partita di Yamichel Perez che cancella i dubbi dopo il Poviglio: 10 kappa in 7 inning prima di consegnare la salvezza a un generoso Tony Gonzalez che aveva già rilevato anche nel pomeriggio. Il primato è ancora salvo ma tutto si deciderà sabato a Codogno.

Yamichel Perez, grande riiscatto ieri a Modena
E’ un Milano che ama il brivido. In attesa delle due sfide del Poviglio sul campo dell’Oltretorrente, i rossoblù si giocano subito il bonus che avevano nella volata finale con i reggiani e pagano dazio nel primo dei due incontri sul campo di Modena che si conferma tremendamente ostico per i nostri colori. E’ un Milano in assoluta emergenza quello che Roberto Bianchi porta sotto la Ghirlandina, con tre soli pitcher per due partite, vista l’indisponibilità di Doba ma anche l’assenza del vecchio Morillo che avrebbe potuto coprire ancora qualche inning come nelle ultime giornate. E invece il tecnico milanese deve fare una sorta di gioco delle tre tavolette, affidandosi soprattutto alla generosità di Anthony Gonzalez che va a rilevare in entrambe le gare, senza poter far nulla nella prima (tanto che nell’ultimo inning Whitey lo risparmia mettendo Ambrosioni) e salvando la seconda in cui risale in cattedra un grande Talisman Perez che cancella così completamente la debacle di Reggio Emilia.
Ma se le preoccupazioni erano per il monte, come in gara uno con il Senago è l’attacco a tradire completamente. I bombardieri rossoblù, una squadra intera che viaggia sopra i 300 di media dopo 40 partite, si dimenticano incredibilmente a casa le mazze e contro i pitcher modenesi, rispettabili ma certamente non impossibili, mettono insieme la miserie di 9 valide in due partite, un bottino che spesso hanno raccolto in un paio di inning. Un’incredibile battuta d’arresto collettiva, con l’eccezione dell’inutile impresa di capitan Bancora in gara uno (3 su 3 delle 4 messe a segno da tutto il line-up) e del solito Daniel Perez con 2 su 3 e un doppio fondamentale in gara due, in cui alla fine bastano 5 valide per produrre i 5 punti decisivi a salvare la situazione.
Insomma un sabato inspiegabile per una squadra che solo 6 giorni prima, contro l’avversario più forte del girone, aveva raccolto 32 valide in due partite per raccogliere 23 punti. Uno di quei misteri del baseball, che forse nemmeno Bianchi potrà riuscire a spiegare, ma che di fatto ha condizionato il weekend modenese in cui il Milano ha pagato l’unico momento di crisi di Persico che Tony Gonzalez non ha saputo subito arginare anche per l’incompleta assistenza della difesa su un possibile doppio gioco. Sta di fatto però che 4 punti a metà gara sarebbero stati recuperati in qualunque altra circostanza da un Milano che ci ha abituato (forse troppo bene) a recuperi iperbolici come quelli di Avigliana o al Kennedy con il Sala Baganza. E invece ieri molti dei big avevano proprio le polveri bagnate e lo hanno confermato anche in gara due quando, dopo la reazione rabbiosa del primo inning (valide di Espejo e Torrellas, un errore, un colpito e un paio di basi rubate per il 3-0) e il vantaggio consolidato al 5’ (singolo di Espejo e doppio di Perez per il 5-1), il Milano ha messo ancora via le mazze e si è arroccato a difendere il vantaggio dietro un grande Yamichel Perez capace di 10 kappa in 7 inning, capace di uscire indenne anche al 6° inning, quando, dopo un triplo di Vazquez al limite del fuoricampo, il Talisman congela il bomber modenese in terza, chiudendo con tre kappa consecutivi su Campazzi, Angelotti e Pompilio, il turono forte del line-up emiliano. Peccato che il suo ruolino sia stato macchiato dal solito stucchevole “buonismo” dei classificatori, capaci di trasformare in valida persino un innocuo pop dietro la prima base che Espejo chiama e poi lascia cadere (persino il commentatore dello streaming modenese ringrazia dell’omaggio..): forse sarebbe il caso che le direttive della categoria cominciassero ed essere un po’ più stringenti.
Chiusa la parentesi c’è da dire che però la difesa milanese diventa poi impeccabile quando c’è da dare una mano a Tony Gonzalez, tornato sul monte dopo i 46 lanci del pomeriggio per mettere al sicuro una partita che può diventare fondamentale nella difesa del primato. Così come c’è da sottolineare anche la presenza del fratello Darwin in gara due, nonostante un problema al menisco che ne ha ridotto il contributo in queste ultime settimane, segno di una squadra che sa soffrire e si sa compattare per compensare le assenze e gli infortuni che stanno tormentando questo ultimo spicchio di stagione.
Adesso resta l’ultima giornata per difendere con i denti l’esiguo vantaggio sul Poviglio, e Codogno dirà quale sarà il nostro destino nei playoff, in attesa di capire anche, eventualmente, come finirà la lotta per il secondo posto nell’altro girone tra Ronchi dei Legionari e Rovigo. Nel caso arrivassimo secondi anche noi, invece, ci toccherà la capolista Verona.







