Milano 1946

A Bologna doppietta strappata con i denti
E Morillo congela l'Athletics

Il Milano soffre la giornata caldissima e sblocca gara uno solo negli inning finali (con il nono homer di Daniel Perez) mentre Doba e Tony Gonzalez tengono a zero l’Athletics. Nel pomeriggio invece i rossoblu vanno subito sul 5-0 poi si bloccano e si fanno rimontare fino al 5-4 salvato dal rilievo salvezza di un generoso nonno Morillo


Geronimo Morillo al suo arrivo al campo del Pilastro di Bologna

La doppietta più difficile. Su un campo difficile, soprattutto per le condizioni climatiche e ambientali. Due vittorie che danno l’idea di quanto questa squadra sappia soffrire e di quanto sia in grado di compattarsi nei momenti di difficoltà. Perché se gara uno è stata sbloccata dal solito (ormai è il caso di dirlo...) homer di Daniel Perez, che ha girato una partita inchiodata pericolosamente sullo 0-0 fino al 7’, gara due e’ stata strappata con i denti facendo ricorso alle risorse più nascoste, compreso l’ammirevole contributo del vecchio Morillo nell’ultima ripresa, quando c’era da difendere un vantaggio minimo ed era ormai finito il bullpen. E il pitching coach è salito sul monte a rilevare Persico e a lanciare gli strike necessari per costringere i bolognesi a battere male.

In gara uno, oltre a Daniel Perez, sugli scudi la coppia Ion Doba-Anthony Arcila che ha tenuto l'Athletics a zero, consentendo ai compagni di prendersi tutto il tempo necessario per arrivare a chiudere la partita tra 7’ e 9’, dopo che nelle prime sei riprese il pitcher di casa Nepoti ha concesso appena due valide a Calasso e Perez. Poi sono ancora loro due a sbloccare la situazione con un singolo e un fuoricampo, imitati da Darwin Gonzalez (ieri caldissimo con un 5 su 9 complessivo) spinto a segnare il 3-0 da una valida di Bancora. L’Athletics reagisce e riempie le basi ma Tony Gonzalez ne esce bene con un out al volo e un gran doppio gioco tra Samu Pasotto (impeccabile al ritorno all’interbase) e Bancora. E al 9’ il Milano piazza l’affondo decisivo con una sequenza di valide (Darwin Gonzalez, il ritrovato Garavaglia, i cugini Pasotto e un doppio di Calasso) che valgono il definitivo 7-0.

Gara due invece parte in discesa con i rossoblu che incontrano senza grandi difficoltà il partente bolognese Barreto (6 valide in 4 inning con un triplo di Calasso) e vanno sul 5-0 che sembra preludere a una gara sotto controllo, anche perché Yamichel Perez sembra in giornata. Poi però Bologna cambia pitcher, Calero subentra a Barreto, e l’attacco rossoblu’ si inceppa inspiegabilmente, basti pensare alle sole due valide messe a segno nei restanti 5 inning (doppio di Gonzalez, primo uomo affrontato dal rilievo, e singolo di Torrellas da pinch hitter) e all’incredibile ultimo inning in cui i tre battitori milanesi vanno tutti out al volo sul primo lancio. In difesa, poi, Yamichel comincia a cedere e subisce 3 punti al 5’ che riaprono la partita. Il Talisman resiste un’altra ripresa, poi deve cedere il monte a Persico che incassa il punto del 4-5 all’8’ su doppio di Bonemei. Ma a quel punto Bianchi tira fuori dal cilindro il cinquantenne Morillo che si prende le sue responsabilità e va a spegnere gli ultimi fuochi bolognesi: comincia alla grande con un kappa sul lead off Del Priore, costringe Accorsi a battere al volo sull’esterno destro, poi incassa il doppio di Errico che accende le ultime speranze felsinee, ma a quel punto e’ Samuele Pasotto a prendersi l’ultimo applauso con un out nemmeno tanto semplice su Baccelli e a blindare il risultato.

Insomma una doppietta conquistata con il cuore e la sofferenza, una vittoria veramente di squadra, di quelle che servono a cementare il gruppo, ma - permetteteci - tanto di cappello al vecchio Geronimo.

 

12/07/2026
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