Milano 1946

Reggio Emilia raddoppia e ora al Milano servirà un miracolo

I rossoblù subiscono la superiorità emiliana anche in gara due. Il vantaggio iniziale firmato da Capellano, Fraschetti e Lo Monaco dura lo spazio di tre riprese, poi Reggio macina la sua rimonta sfruttando un Garavito fuori forma (7 basi concesse in 4.1 inning) e completa il successo su Morillo. Sabato si riparte in Emilia con i padroni di casa in vantaggio 2-0 nella serie


Ernesto Garavito sul monte contro Reggio Emilia

Se dopo gara uno la finale si era messa in salita, adesso si tratta di scalare lo Stelvio. Il Reggio Emilia non fa sconti e passa al Kennedy anche in gara due (7-3), confermando una solidità di squadra che ci si poteva aspettare. Anche se questa volta le battute valide quasi si pareggiano (10 a 9 per gli ospiti) e gli emiliani commettono addirittura 3 errori contro i 2 dei milanesi. Sta di fatto che i rossoblù, dopo la fiammata iniziale che li ha visti in vantaggio 2-0 fino al 3° inning, si sono poi spenti ancora una volta strada facendo, mentre i reggiano hanno macinato progressivamente i loro punti, sorretti dalle solite mazze pesanti di Perez Lo Giudice (2/4), Pascale Morillo (2/4), Angelotti Torres (2/3) oltre a Luca Riccò (2/4) e Ceriali (2/3). Nel Milano hanno trainato l’attacco i soliti Capellano (2 su 4 con un doppio) e Lo Monaco (2 su 4), oltre a un ritrovato Torrellas (2 su 4), mentre le altre valide sono arrivate da Bancora, Fraschetti e dal giovane Samuele Pasotto che ha rimpiazzato la squalificato Ambrosioni, firmando anche un pregevole doppio gioco con Bancora.

Peccato, perché l’avvio di partita promette bene con Capellano che tocca subito valido, Bancora fallisce il bunt ma arriva salvo su scelta difesa, in seconda su singolo di Fraschetti e a casa su un’altra linea di Lo Monaco, mentre Fraschetti raddoppia approfittando di un pasticcio difensivo. L’attacco rossoblù però si ferma lì, perché tra il 2° e l’8° inning mette insieme appena tre singolini sparpagliati che non portano da nessuna parte. All’opposto gli emiliani pareggiano al 3’ sfruttando due basi concesse da Garavito e un singolo di Angelotti. Al 4’ altre due basi dell’iberico-venezuelano, in scarsa vena anche perchè tormentato da un fastidioso mal di schiena, e punto del sorpasso. Al 5’, dopo essere arrivato a 7 basi ball concesse, Garavito alza bandiera bianca, entra Morillo a basi cariche e riesce a subire solo un punto. Ma al 6’ anche nonno Gero non può far nulla sull’affondo di Reggio: un doppio di Perez e due singoli di Pascale e Angelotti allargano il solco tra le due squadre fino al 6-2 che rende difficile la rimonta.

Il Milano comunque ci prova: al 7’ finalmente porta due uomini in seconda e terza (Meazza e Capellano) sfruttando le prime basi ball concesse da Da Silva, ma prima un kappa di Fraschetti poi un pop di Lo Monaco non sbloccano la situazione. Reggio segna ancora un piunto all’8’ su doppio del pinch hitter Acosta e solo al 9’ arriva il terzo punticino milanese, ma ci vogliono ben tre valide per costruirlo: un doppio di Capellano e due singoli di Bancora e Torrellas.

Anche se è prematuro un bilancio definitivo, perché i rossoblù andranno adesso a Reggio quanto meno con l’obbiettivo di allungare il più possibile la serie, appare chiaro che il Milano ha pagato sicuramente un monte un po’ corto con Pizzi, Minari e Polo che hanno pagato l’impatto con un lineup sicuramente di alto livello, mentre Garavito è arrivato a questi playoff non al meglio della forma e oltre tutto (visto che contro San Bonifacio non ha lanciato nemmeno un inning) non affrontava una partita da un mese e mezzo. Alla fine si è reso ancora utile il vecchio Morillo, ma è pesata sicuramente l’assenza di Mergans, impegnato nelle qualificazioni mondiali con la Nazionale ceca. Adesso per ribaltare la situazione bisognerà chiedere miracoli al parco lanciatori, anche perché l’attacco non l’ha certo aiutato molto in queste due partite. E per vincere ci vuole di più.

Comunque ne riparliamo nel prossimo weekend da Reggio Emilia.

11/09/2022
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