Milano 1946

Il Milano a lezione da un super Parma

Due sconfitte scontate per i rossoblù al debutto sul diamante di casa. Ma se il primo incontro è stato disastroso, con 19 punti subiti e una no-hit in attacco, oltre a 5 errori difensivi, nella sfida pomeridiana i milanesi hanno tenuto testa a un'avversaria da scudetto, cedendo solo 3-0. E un doppio di Torrellas evita che il weekend  si chiuda in bianco


Francisco Carrillo ottimo anche contro il Parma (4 valide subite in 7 inning)

A lezione dal Parma. Si sapeva che questa sarebbe stata una partita fuori quota per il giovane Milano di Marco Fraschetti (che si augurava di festeggiare in ben altro modo la sua centesima panchina), ma se nel primo incontro i rossoblù sono finiti dietro la lavagna, nel secondo hanno tenuto botta ai titolati avversari, uscendo a testa alta dopo 9 inning piacevoli e veloci. Prima sfida da dimenticare completamente, dunque, con un 19-0 che la dice lunga sulla differenza delle forze in campo, con una no hit combinata dei tre lanciatori parmigiani (Aldeghieri, Acerbi e Bortolamai), la quarta subita del Milano i 74 campionati, ma la prima a livello di serie A. E soprattutto con una difesa inguardabile che ha sommato 5 errori solo per la generosità dei classificatori, perché dal punti di vista del manager milanese gli svarioni finiti sul taccuino saranno stati molti di più. Giornata no, in particolare, per De la Rosa che all’interbase è sembrato irriconoscibile rispetto al buon difensore visto nelle partite precedenti e peccato per Bryan Biegel che al debutto sul monte avrebbe avuto bisogno di un maggior sostegno da parte della difesa. Inutile dunque stare a raccontare una partita senza storia e senza senso, che ha fatto gridare allo scandalo qualche osservatore che non si giustificava la presenza di questo Milano in questa serie.

Per fortuna nel secondo incontro, con un grande Carrillo sul monte per 7 inning (4 sole valide concesse a Mineo e compagni), la musica è cambiata e il Milano quanto meno si è riabilitato agli occhi della critica con una difesa molto più rinsaldata, anche se con un attacco ancora congelato di fronte a pitcher decisamente fuori dalle abitudini dei battitori rossoblù. E buon per il Milano che proprio in extremis Angelo Torrellas, l’ultimo arrivato del gruppo, ex catcher del Bollate, abbia trovato il doppio che ha salvato almeno l’onore in casa rossoblù, evitando un weekend in bianco che avrebbe fatto sicuramente epoca. E comunque, se gli uomini di Fraschetti hanno chiuso con il minimo bottino nel box, non è che i quotati parmigiani abbiano raccolto molto di più, visto che per 6 inning sono rimasti inchiodati sull’1-0 e alla fine hanno raccolto solo 3 punti.

Poco da dire, insomma, se non che il Milano ha pagato fin troppo lo scotto del confronto con una squadra di una categoria decisamente superiore, frenato probabilmente dall’emozione se non dal timore reverenziale nella prima sfida. Poi, quanto meno, ha cercato di vendere cara la pelle nel secondo incontro e, pur sapendo di non poter competere con una formazione che ha ambizioni da scudetto, ha avuto almeno una reazione che non l’ha più fatto sembrare fuori posto in questa categoria. Sabato prossimo a Torino sarà un’altra storia.

30/05/2021