Milano 1946

Due ko anche con il Settimo Torinese: salvezza in salita

Il Milano incassa due sconfitte anche dal Settimo Torinese al Kennedy e adesso la corsa salvezza si fa già complicatra. Domenica scontro diretto con il Brescia al Kennedy. Primo incontro inguardabile con 14 punti subiti dai quattro pitcher rossoblù in 4 ore e 15' di gioco (!). Nel pomertiggio ancora un grande Carrillo (10 k e 5 bvc) non basta ad evitare lo 0-2


Difficile fare una sintesi delle due partite viste ieri al Kennedy contro il Settimo Torinese, una penosa e trascinatasi per quattro ore e quindici minuti (una goduria per quelli che sostengono che il baseball vero si gioca su nove inning….) e l’altra bella, sempre con il risultato sul filo e anche di discreto livello tecnico. Difficile, se non per il minimo comune denominatore che sono le due sconfitte incassate ancora dal Milano. Questa volta nemmeno contro i piemontesi, battuti due volte nella prima fase, è arrivata quella vittoria che almeno avrebbe potuto cancellare lo zero nella classifica della poule salvezza. E, se pensiamo che il Settimo è una delle squadre teoricamente più alla portata dei rossoblù, si capisce subito che la salvezza della squadra di Fraschetti a questo punto si fa decisamente in salita.

D’altra parte non è solo una questione di lanciatori, perchè se nel primo incontro i quattro schierati da Fraschetti (Calvo, Pizzi, Girasole e Polce) hanno incassato complessivamente 14 punti, di cui ben 10 di pgl, nel secondo non è bastato il solito grande Carrillo (solo 5 valide e 10 strikeout) a bilanciare un attacco che, contrariamente ai torinesi, non ha saputo sfruttare l’unica occasione creata in tutta la partita quando, al 2° inning, con De la Rosa in terza, Lo Monaco in prima e un solo out, il dominicano si è fatto prendere fuori base e l’inning è praticamente morto lì. Così, pur battendo di più (7 valide a 5) e con una difesa finalmente perfetta, il Milano ha pagato l’unico inning incerto del pitcher venezuelano che al 7’ subisce le valide consecutive di Boza, Piovan e Riccardo Cirillo più un lancio pazzo e finisce sotto di due punti. Ma ormai nella partita dello straniero basta che Carrillo subisca una segnatura per perdere, visto che l’attacco rossoblù, come domenica scorsa a Senago, non sa produrre punti.

E’ chiaro che di fronte a pitcher come il cubano del Settimo Yoel Suarez (autore di ben 16 strikeout) o come il venezuelano del Senago Belisario l’attacco milanese soffre pesantemente il salto di categoria, ma purtroppo non è che nella gara riservata ai pitcher AFI le mazze si facciano più sentire. Perché alla resa dei conti, in mattinata, con sole 7 valide contro 16 (più due errori difensivi milanesi), non si è riusciti ad andare oltre i 6 punti segnati oltre tutto in gran parte nel finale a partuita ormai decisa. Complessivamente nel box si salvano Capellano, Fraschetti e De la Rosa, mentre Torrellas scatenato al mattino (un doppio e un triplo) contro Suarez finisce a 0 su 4 (forse anche perché utilizzato da catcher in due partite, con il supplizio delle 4 ore mattutine) e Sanguedolce, in panchina nel primo incontro, colpisce due volte il cubano nel pomeriggio.

Alla resa dei conti, dunque, una situazione decisamente allarmante dopo la nona sconfitta consecutiva, di cui 7 nella poule salvezza. Adesso il Brescia, penultimo, è a due partite di distanza che possono essere recuperate solo vincendo due volte domenica prossima nello scontro diretto. Ma non sarà facile. E se il derby lombardo non è l’ultima spiaggia, poco ci manca.

19/07/2021