Milano 1946

Addio a Lorenzo Selmi, da baby rossoblù
a rivale in tanti derby

E' scomparso a soli 41 anni Lorenzo Selmi, fratello minore del nostro presidente Alessandro, stroncato da una lunga malattia. Anche lui cresciuto nelle giovanili del Milano, con cui ha debuttato in A2 nel '97 conquistando la promozione in prima serie, è poi diventato catcher e bandiera del Bollate per tante stagioni. Alla famiglia Selmi le condoglianze e la vicinanza di tutto il Milano '46


Un lutto tremendo, una di quelle notizie molto difficili da dare, anche se ormai il male spietato che l’aveva colpito ci aveva fatto capire che avremmo dovuto aspettare per poco tempo. Se n’è andato a soli 41 anni Lorenzo Selmi, fratello minore del nostro presidente Alessandro, uomo di baseball anche lui e anche lui cresciuto nel vivaio del Milano tra i giovanissimi della Mediolanum nei primi anni Novanta, anche se poi il destino sportivo l’ha portato a legarsi al Bollate, diventando fiero e leale avversario di tanti derby.

Lorenzo è morto questa mattina ma ormai da giorni si capiva che purtroppo non ce l’avrebbe fatta. Il male l’aveva colpito un anno fa e lui l’aveva affrontato con coraggio e incredibile ottimismo fino a pochi giorni fa, dopo che la situazione era improvvisamente precipitata. L’avevamo visto ancora al Kennedy quest’estate a qualche partita: solito sorriso, quasi un po’ timido, solita cortesia e la voglia di vivere una vita normale. Da anni era fuori dal mondo del baseball attivo, ma da quando Alessandro aveva assunto la presidenza del Milano, anche Lorenzo era tornato inevitabilmente a vivere, seppur di sponda, le questioni del club in cui era cresciuto.

La storia di Lorenzo è certamente anomala nel panorama del baseball milanese perché, cresciuto nel Milano, si è poi affermato nel Bollate, dove ha saputo diventare una bandiera, un leader, anche per il suo ruolo di catcher. E’ capitato a molti bollatesi di compiere il cammino inverso, mentre sono in pochi, forse soprattutto lui e Andrea Stroppa, ad essere diventati uomini simbolo del Bollate partendo dalla sponda opposta del derby. Nato a Milano il 12 dicembre del ’79, Lorenzo ha seguito le orme del fratello Alessandro, di un paio d’anni più anziano di lui, facendo tutta la scalata dalle giovanili rossoblù fino al debutto in prima squadra che arriva nel ’97, a nemmeno diciott’anni, buttato nella mischia da Paolo Re. Lorenzo Selmi in quella stagione è aggregato alla prima squadra come terzo catcher, dietro Fraschetti e Anedda, fa la “stufa” nel bullpen a scaldare Piazzi e Torchio, Baldi e il vecchio Cherubini, che ha ventotto anni più di lui e potrebbe essere suo padre. Poi però trova anche modo di giocare qualche spicchio di partita: debutta contro il Novara a inizio stagione e alla fine metterà insieme 6 presenze che gli consentono di mettere anche la sua firma sulla galoppata-promozione in A1, condividendo la festa di San Marino con il fratello Alessandro e con molti ragazzi cresciuti con lui come appunto Torchio, Veronelli o Thomas Pasotto.

L’anno successivo, però, con il Milano in prima serie, Lorenzo va a farsi le ossa nell’Ambrosiana di Bollate dove resta un paio di stagioni prima di fare il salto nella prima squadra di Bollate in A2, perché nel frattempo il Milano, seguendo le cicliche crisi economiche, è ripartito dalla B attraverso la fusione con l’Ares. Quando poi molti rossoblù decideranno di tornare al Kennedy per giocare nuovamente con l’Ares Milano ’46, nel frattempo risalito tra i cadetti, Lorenzo preferirà invece restare sulla sponda bollatese, legando indissolubilmente la propria carriera al club di cui sarà una delle colonne per un decennio abbondante, crescendo alla scuola di un altro catcher di grande esperienza come Caio Mattielli di cui in seguito prenderà il posto dietro casa base, prima di chiudere la carriuera con qualche stagione negli Old Rags Lodi. E tra tanti fratelli della storia del baseball milanese, Alessando e Lorenzo Selmi hanno il record di essere stati gli unici a vivere il derby da avversari, nel 2001 e nel 2002: tre partite con due vittorie di Alessandro e una di Lorenzo.

Una rivalità agonistica che ha comunque sempre legato a doppio filo i fratelli Selmi, spezzato solo da questa maledetta malattia che ha strappato Lorenzo ad Alessandro, a papà Elio (un altro Selmi che ha sempre dato una mano generosa al Milano, dai tempi delle giovanili dei suoi figli ai giorni nostri) e alla mamma Patrizia, ma soprattutto alla moglie Nicoletta e ai tre figli ancora piccoli a cui va il nostro affettuoso abbraccio. Ad Alessandro e a tutta la famiglia le condoglianze e la vicinanza di tutto il Milano ’46, di tutto il mondo del baseball milanese, ma non solo, come testimoniano i messaggi d’affetto che stanno arrivando da tanti, tantissimi amici.

Ciao Lorenzo, ci mancherai. Ci resterà il tuo sorriso.

14/09/2021